Continua la mobilitazione in attesa delle decisione del ministero della Salute in merito alla richiesta deroga ai 500 parti, necessaria per garantire la sopravvivenza del servizio


ISERNIA. La richiesta di deroga ai 500 parti all’anno è stata presentata e ci sono concrete possibilità di vederla accolta dal ministero della Salute. Intanto continua la mobilitazione da parte del gruppo delle Neomamme, impegnate ormai da anni nella difesa del Punto Nascita dell’ospedale ‘Veneziale’ di Isernia.

Ora un nuovo appello viene rivolto all’amministrazione comunale di Isernia e ai sindaci della provincia “perché lavorino concretamente per il mantenimento di un servizio che è essenziale per il nostro territorio. Ricordiamo – si legge in una nota delle Neomamme – che il numero dei nati ad Isernia è da anni inferiore alle soglie stabilite dal decreto Balduzzi.

Consapevoli però del fatto che il nostro Punto Nascita rappresenti per l’intero territorio una risorsa sia in termini di salute pubblica, sia in termini economici, abbiamo richiesto che sia concessa una deroga.
L’area a cui esso fa riferimento include circa 86000 abitanti solo nella provincia di Isernia, distribuiti in 52 comuni, ubicati per la maggior parte su un territorio orograficamente irregolare ed impervio. Inoltre sono molti i comuni delle regioni limitrofe, dall’Abruzzo alla Campania, che si servono ad Isernia.

Evidenziate poi le problematiche legate alla viabilità. “Se il comune obiettivo è la sicurezza delle mamme e dei bambini – si legge ancora nella nota -, dobbiamo ammettere che non ci sentiamo tranquille nel dover raggiungere un altro centro per partorire, attraverso un tragitto del quale non è garantita la viabilità in caso di eventi sfavorevoli o di emergenze mediche, quando è attivo un centro che, con uno sforzo ragionevole, potrebbe garantire gli stessi standard di sicurezza di un centro di riferimento. Inoltre, ci sembra doveroso salvaguardare gli sforzi profusi e i risultati ottenuti finora”.