HomeSenza categoriaTerremoto, strade, lavoro e sanità: l’appello dei sindacati al ministro Lezzi

Terremoto, strade, lavoro e sanità: l’appello dei sindacati al ministro Lezzi

Cgil, Cisl e Uil tracciano la mappa delle criticità con cui fa i conti il Molise in questo momento storico e chiedono al governo un impegno “serio, tangibile e sostenuto da azioni condivise, che possa una volta per tutte, rimettere in carreggiata questo territorio”


CAMPOBASSO. Un impegno serio e sostenuto da azioni condivise per fare fronte alle tante criticità con cui fa i conti il territorio molisano. A chiederlo, in un documento condiviso, sono le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil in occasione della visita del ministro per il Mezzogiorno Barbara Lezzi, in programma domani 17 settembre.

I sindacato tracciano una mappa delle priorità ponendo l’accento sulle emergenze che riguardano lavoro, sanità e post sisma. “Nel corso degli ultimi anni – spiegano in una nota Sandro Del Fattore, Leo Melandra e Tecla Boccardo – vi è stato un calo sostanziale degli investimenti pubblici, che sono stati demandati quasi esclusivamente alla spesa dei fondi strutturali e di investimento europei e del fondo sviluppo e coesione.

Da questo punto di vista, vanno poste azioni per accelerare la spesa dei fondi comunitari e quella prevista per gli interventi del Patto per il Sud e affermiamo questo perché la programmazione dei Fondi Comunitari in Molise procede con un passo “molto lento”, mettendo a repentaglio anche le poste sulla nuova programmazione. In considerazione dei dati allarmanti, riteniamo necessario che in Molise si crei una task force con personale regionale, affiancato da personale dell’Agenzia della Coesione, al fine di rafforzare il sistema amministrativo della Regione dedicato alla programmazione, che tracci un percorso di programmazione, spesa e rendicontazione efficace e che non disperda più risorse così importanti e non più disperdibili. Rispetto alla strategia economica interna, poi, vanno accelerati gli interventi del Patto del Molise in quanto è al suo interno che sono programmate opere di ‘viabilità secondaria’ di grande importanza per la tenuta del sistema produttivo. Infatti, nel Master Plan sono individuate le risorse finanziarie per bretelle stradali, per gli svincoli viari, per le tratte ferroviarie e l’intermodalità ferro-gomma. Economie fondamentali per realizzare, finalmente, una rete di collegamento verso l’esterno e che, gradualmente, diminuisca l’isolamento a cui sono assoggettati i molisani rispetto al trasporto. Poco diversa la questione legata alle vie di collegamento interne, malridotte, con una manutenzione sempre meno adeguata e con un dissesto idrogeologico tra i più marcati d’Italia”.

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