Dal primo gennaio 27 pazienti della provincia di Isernia non potranno più contare sul servizio della cooperativa Css. E avranno serie difficoltà a raggiungere il Veneziale per le terapie di cui hanno bisogno


ISERNIA. La prima decisione del neo commissario ad acta, il generale Angelo Giustini, è destinata a creare polemiche.

L’Asrem ha comunicato che non rimborserà più il trasporto per i dializzati della provincia di Isernia che devono recarsi al Veneziale per le opportune terapie. E così fra cinque giorni, dal primo gennaio, il servizio sarà sospeso.

“Una decisione inaspettata, inopportuna e gravissima anche per modalità e tempistica”, tuona Filomena Calenda, consigliere regionale della Lega che sul tema – molto sentito del resto – ha tenuto alta l’attenzione, chiedendo impegni precisi e concreti. Non solo: la Calenda si è impegnata in prima persona per garantire il trasporto dei dializzati della provincia di Isernia, riuscendo a ottenere due proroghe dalla cooperativa CSS.

Dal primo gennaio, quindi, ventisette pazienti in dialisi non sapranno come raggiungere l’ospedale.

mena calenda

“Una scelta, quella dell’Azienda Sanitaria, che ha dell’inspiegabile – spiega Filomena Calenda – considerato che con tante difficoltà, nelle scorse settimane, era stata ottenuta una proroga delle prestazioni con la cooperativa CSS, nonostante il contratto con quest’ultima fosse ormai scaduto dallo scorso 30 ottobre. Tale proroga avrebbe garantito il trasferimento quotidiano dei 27 pazienti dializzati presso il reparto di emodialisi del Veneziale di Isernia, fino a quando l’Asrem non avesse trovato soluzioni alternative e definitive. Ma lo scorso 24 dicembre, per via telefonica, l’Asrem ha comunicato ai 27 pazienti che, a decorrere dal prossimo 1 gennaio, il servizio sarà definitivamente sospeso. L’Azienda Sanitaria, dunque, non rimborserà più la cooperativa per il servizio effettuato, giustificando tale misura come una scelta del neo commissario ad acta, il generale Angelo Giustini”.

Filomena Calenda ripercorre le tappe del servizio, che per i dializzati è di fondamentale importanza.

“Attualmente, a livello regionale, fa fede una delibera che prevede il solo rimborso delle spese di viaggio per i pazienti dializzati che devono sottoporsi alle terapie, anche se dall’Azienda Sanitaria non sono stati specificati i termini economici di tale rimborso. Al di là dell’aspetto economico – continua Filomena Calenda – attraverso tale scelta l’Asrem decide di abrogare un servizio indispensabile per i 27 dializzati della provincia di Isernia. Di questi, due sono non vedenti e otto, invece, non sono deambulanti, quindi impossibilitati a recarsi autonomamente presso il reparto di emodialisi, né tantomeno possono raggiungere il presidio ospedaliero con un’automobile, considerato che si spostano in carrozzine per disabili. Fino ad ora il trasferimento era stato garantito attraverso il mezzo furgonato della Cooperativa, adibito anche per far viaggiare persone non deambulanti, ma ora questo non sarà più possibile.

Una brutta pagina per la sanità pubblica molisana, spero che il commissario ad acta e i vertici dell’Asrem intervengano immediatamente e facciano dietrofront. A partire dal prossimo anno ai dializzati della provincia di Isernia non sarà più garantito il trasporto presso il reparto di emodialisi, un servizio essenziale per dei cittadini che già devono affrontare mille difficoltà.

In attesa di risposte mi muoverò autonomamente e cercherò di portare tale problematica in Consiglio Regionale, al fine sensibilizzare la coscienza di tutti i miei colleghi”.

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