Il presidente del Consiglio comunale di Campobasso, in corsa per la guida della segreteria dem, si è rivolto al popolo del centrosinistra, invitando i cittadini a esprimersi per lui. Da eletto, ha detto, apriremo a tutti. Se vinceranno altri, ha precisato, sarà al fianco del segretario in minoranza


CAMPOBASSO. Un appello al voto, a recarsi ai gazebo per votare alle Primarie del Pd, “perché una grande partecipazione aiuta a rifare un partito grande”, e a votare per lui alla segreteria regionale, “per un Pd che torni a parlare con la gente ed apra all’area progressista”.

Appelli che Michele Durante, uno dei tre candidati in corsa per la guida dei dem del Molise, insieme a Vittorino Facciolla e Stefano Buono, ha lanciato in una conferenza stampa a poche ore dall’apertura delle urne.

“Credo che abbiamo fatto un buon lavoro a livello locale e a livello nazionale, con Zingaretti, la cui mozione rappresento in Molise – ha detto – veniamo da una situazione politicamente non facile, in cui si è vissuto uno scollamento tra le forze politiche nazionali e la società civile. Con queste Primarie il Pd può riprendere forza, perché senza un grande Pd manca un pezzo importante al sistema democratico del nostro Paese. Si vota solo con la carta d’identità – ha quindi rimarcato – e potranno votare anche i ragazzi tra i 16 e i 18 anni, gli stranieri regolarmente residenti in Italia e gli extracomunitari con permesso di soggiorno”.

Quindi l’auspicio. “Sostituiremo il governo gialloverde con una politica arcobaleno – ha affermato Durante – per un Pd torni a guardare a sinistra, alla società civile. Non il Pd del ‘Patto del Nazareno’ e dell’alleanza a destra con Verdini e con Alfano, che ha fatto perdere identità ed elettorato”.

Quindi il riferimento alla sua posizione. “Sono in questa competizione con l’handicap di essere entrato da poco nel Pd, ma devo dire che ci sto benissimo – ha rimarcato ancora il presidente del Consiglio comunale di Campobasso – in tanti mi hanno detto se farai tu il segretario prenderò o riprenderò la tessera”.

E se non dovesse essere lui il vincitore di queste Primarie? “Resterò nel Pd, in minoranza, lealmente al fianco di chi sarà il segretario. Convinto che il Partito democratico dovrà mettere in campo una seria e convinta opposizione a livello regionale. Finora non ho sentito un’assunzione di responsabilità, un dire forse abbiamo sbagliato e secondo me questo non convince nell’operazione simpatia”.

“Se invece sarò io il nuovo segretario del Pd – ha voluto precisare Durante – apriremo il partito a tutti, lo porteremo nei quartieri, apriremo una scuola di formazione politica e culturale, saremo vicini ai giovani e alle persone più deboli. Ridaremo fiducia col sorriso e con quel confronto che finora è mancato”.

Carmen Sepede

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