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Isernia: tenta di gettarsi dal ponte Cardarelli, donna di 29 anni salvata dalla polizia

Scena da film nel capoluogo pentro, sei agenti della questura impegnati nella delicata operazione di salvataggio


di Vincenzo Cimino

ISERNIA. Rossella (puro nome di fantasia) ha 6 angeli custodi: hanno tutti una divisa, quella della Polizia di Stato. Eroi di una sorniona Isernia, agenti che altrove sarebbero circondati dalla cronaca dei giornali, di quella stampa che conta.

Niente paura, il Molise è anche questo: pacatezza, riservatezza, tutela della sofferenza, poco clamore e umiltà. Un modo di agire della Questura che comprendiamo, giustifichiamo, apprezziamo: segnale di profonda maturità e rispetto verso la sofferenza altrui. E sì, perché una 29 enne di un piccolo paese alle porte del capoluogo, sabato aveva deciso di dire basta con la vita.

Una decisione annunciata in una disperata notte di tensione, prima telefonicamente al 113 e poi de visu. Scattate le delicate operazioni di soccorso, la situazione era di pura angoscia. Lo scenario purtroppo non cambia: il ponte Cardarelli; ma stavolta la ragazza aveva già scavalcato, minacciava di gettarsi giù e si reggeva con sole tre dita di una mano poggiando le scarpe da tennis sull’angusto, tetro, umido e scivoloso muretto. Disposto il blocco del traffico, tentativi pacati di avvicinamento degli agenti, supporto psicologico del 113 tramite cellulare: sembrava la scena di un film drammatico. Una ragazza agitatissima, sospesa sul ciglio del precipizio, grida, panico, frasi talvolta sconnesse e perché no, anche paura di non farcela.

E invece… bravissimi gli uomini del questore Roberto Pellicone: sono riusciti pian piano ad avvicinarsi, in qualche modo a rasserenarla e, alla fine, dall’esterno, a cingerla attraverso le piccole maglie della rete metallica. Bloccata per i polsi per circa mezzora, la donna non dava segni di ripensamento, di conseguenza i poliziotti sono stati costretti a scavalcare sia la rete di protezione che il parapetto, al culmine di uno sforzo emotivo e fisico non indifferente.

Con la speranza che la ragazza ora trovi le energie e gli aiuti medici e familiari tali da sostenerla in un pronto recupero, è utile che si sappiano i nomi di coloro che le hanno salvato la vita: Alessandro Iorio, Pasquale Laurenza, Fausto Santagata, Pietro Bianchini, Gennaro Maietta e Guido Antonelli, una squadra capace evidentemente di comunicare valori e significati esistenziali, a chi in quel momento, ne aveva bisogno.

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