Il presidente della Provincia rimarca i risultati ottenuti dall’ente in materia di politiche sociali anche grazie, sottolinea, alle energie profuse dall’Europa negli ultimi anni
ISERNIA. In occasione della ricorrenza dell’8 marzo il presidente della Provincia di Isernia Lorenzo Coia ha espresso alcuni pensieri sulla differenza tra “celebrazioni retoriche” e “impegno attivo” delle istituzioni su temi come discriminazioni e violenze di genere, femminicidio e politiche di pari opportunità. “Questo 8 Marzo vediamo troppo spesso celebrazioni intrise di retorica sul ruolo della donna nella società”, e precisa poi che “occorrono anche quelle per ricordare che il problema della discriminazione di genere esiste, contro ogni tentativo di negazionismo, ma occorre agire di conseguenza”.
“La tanto vituperata Europa, che si dice della Finanza e non della vicinanza, che sarebbe più vicina alle banche che ai cittadini, in questi anni ha profuso enormi energie per le politiche di contrasto alle discriminazioni di genere, per eliminare o ridurre gli squilibri tra uomo e donna in politica, nel mondo del lavoro, nella società, per arginare il femminicidio. Noi istituzioni – prosegue Coia – facciamo sempre troppo poco e lo dobbiamo dichiarare”.
E sui risultati raggiungi in materia di politiche sociali dalla Provincia di Isernia, il presidente spiega che sono state recentemente rinnovate “le nomine delle consigliere di parità, siamo in attesa della conferma ministeriale. La dottoressa Giuditta Lembo ha avuto la nomina effettiva e la dottoressa Carmela Basile quella di consigliera supplente. Purtroppo, le difficoltà finanziarie dell’Ente limitano l’esercizio effettivo e l’esercizio a titolo gratuito della funzione, penalizza l’effettivo esercizio dei consiglieri, ma, ne siamo certi, le professionalità delle designate in materia di lavoro femminile, di normative sulla parità e pari opportunità, nonché di mercato del lavoro, colmerà la carenza di risorse economiche”.
“Il 24 Marzo – chiosa Coia – si rinnoverà il Consiglio Provinciale di Isernia, un esercito di 600 amministratori locali eleggerà i 10 consiglieri che per i prossimi 2 anni gestiranno questo Ente. L’obbligo della parità di genere, nelle liste dei candidati, ha portato ad una percentuale del 47 %, 8 donne su 17 candidati nelle liste. Una concreta risposta alla rappresentanza di genere, ci si aspetta una altrettanto concreta elezione delle stesse candidate in Consiglio”.
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