Nei confronti del giovane che aveva svelato la storia e degli inviati delle trasmissioni Mediaset


ISERNIA. Un caso di cui si erano occupate anche trasmissioni come Le Iene e Pomeriggio 5. Un caso di molestie e di possessioni diaboliche, di cui si era molto parlato. Il Gip del Tribunale di Isernia, Michela Sapio, nei giorni scorsi ha disposto l’archiviazione delle querele per diffamazione aggravata, presentate da don Giuliano Lilli, esorcista e oggi parroco di Roccaravindola, dal diacono permanente Emilio Giuseppe Cioffi e da un cittadino di Roccaravindola, proprio nei confronti degli inviati delle trasmissioni tv e di Cezary Jerzy Babicz.

Querele seguite alla denuncia presentata da Babicz alla Procura di Isernia contro don Jan Mazurkiewicz, meglio conosciuto come Don Giovanni, di abusi subiti di cui, aveva detto, il clero locale era a conoscenza. Abusi avvenuti quando Babitz, arrivato in Italia dalla Polonia, era poco più che un ragazzino.

Visioni demoniache: così secondo Babitz quegli abusi erano stati definiti da parroci vicini a Don Giovanni. Solo dopo aver lasciato il Molise il coraggio di denunciare il suo presunto aguzzino. Denuncia caduta per prescrizione, prima del pronunciamento del Tribunale di Isernia. Che ha archiviato le querele per diffamazione nei confronti del polacco e degli inviati delle tv nazionali.

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