Furto dell’oro della Madonna: Curia e Comune parte civile nel processo

Lo ha stabilito il giudice del Tribunale di Isernia Guenzi nell’ambito del procedimento che vede imputati tre giovani casertani, accusati di essere complici dell’ex parroco di Roccasicura


ISERNIA. Nuova udienza a Isernia per il processo avviato a seguito del furto dell’oro della Madonna di Vallisbona. Ieri mattina il giudice Martina Guenzi ha stabilito che la Curia e il Comune di Roccasicura saranno parte civile nel procedimento che vede imputati Gennaro Carbisiero di 24 anni, Alfonso Carbisiero di 22 anni e Mario Donadio di 23 anni, tutti di Succivo in provincia di Caserta.

Ad assistere il Comune di Roccasicura è l’avvocato Fabio Milano che è anche sindaco del paese. “Compito istituzionale del Comune – ha affermato – è quello di tutelare gli interessi della collettività. Contiamo almeno di avere una soddisfazione morale. È giusto che venga inflitta una punizione a chi si è reso responsabile di un gesto criminale ed esecrando. Poi, all’esito dei processi penali, verificheremo se c’è la possibilità di chiedere un risarcimento dei danni e, se ci verrà riconosciuto, lo destineremo ad attività del Comune. Anche la Curia – ha aggiunto Milano – sta tenendo fede a quanto annunciato: perseguire l’azione legale e tenere un atteggiamento fermo e intransigente nei confronti di chi ha compiuto questo gesto”.

I tre giovani sono accusati di essere complici dell’ex parroco don Agostino Lauriola, già condannato con rito abbreviato a due anni per favoreggiamento personale e appropriazione indebita. Il sacerdote figura tra i testimoni indicati dall’accusa nel procedimento in atto. «Spero – ha detto ancora il legale – di vederlo in Aula, in modo che possa fornire la sua versione dei fatti su quanto accaduto. Avendo già definito la sua posizione processuale, penso che possa sentirsi più libero di raccontare quello che è effettivamente successo e fare luce su quanto si è verificato.

Una vicenda, quella della sparizione dell’oro della Madonna di Vallisbona, che ha profondamente indignato la comunità di Roccasicura. Il caso, come è noto, ‘scoppiò’ nel settembre del 2016. Durante le tradizionali celebrazioni in onore della Madonna, i fedeli arrivati nel santuario notarono che c’era qualcosa di anomalo: la statua non era addobbata come al solito. Collane, bracciali e persino la Corona erano svaniti nel nulla. Dalla statua erano scomparsi circa 8 chilogrammi di oro per un valore di almeno 100mila euro.

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti “mi piace” al nostro gruppo ufficiale