HomeNotizieCRONACAPop 84, prima udienza nel procedimento per il marchio conteso

Pop 84, prima udienza nel procedimento per il marchio conteso

Due aziende contrapposte, una molisana e una campana, per la proprietà dello storico brand. Oggi la costituzione delle parti. Il prossimo 8 ottobre ancora in aula per l’escussione dei testimoni


ISERNIA. Prima udienza nella vicenda legata alle sorti del marchio Pop 84. Di scena, quest’oggi, presso il tribunale di Isernia, il processo sulla presunta contraffazione dello storico brand.

In aula l’ammissione delle costituzioni di parte civile sia di Vittorio Bartolomeo, titolare dell’impresa tessile molisana ‘Hfm Sviluppo e Investimenti’, rappresentato dall’avvocato Danilo Leva, sia della curatela fallimentare GTR Group Spa. E anche l’ammissione delle richieste istruttorie di tutte le parti. Rigettata, invece, l’istanza dell’azienda campana imputata, la Fashion Italy srl, difesa dall’avvocato De Martino del Foro di Avellino, relativa all’incompetenza territoriale del tribunale del capoluogo pentro, che dunque dovrà decidere la complessa vicenda giudiziaria.

I fatti oggetto del procedimento ruotano intorno alla proprietà del marchio Pop 84, contesa dalle due ditte tessili contrapposte attualmente in giudizio, con quella molisana che accusa l’azienda campana di presunta contraffazione e quest’ultima che respinge ogni addebito.

La Fashion Italy srl, attraverso una nota, ha ricostruito da queste colonne la vicenda, evidenziando di aver utilizzato in maniera continuativa e diffusa dal 2007 i marchi “POP 84”, tutti depositati e validamente registrati da Rocco Antonio Di Gianni sia a livello nazionale che europeo.

La HFM Sviluppo & Investimenti, rappresentata da Vittorio Bartolomeo (controparte, ndr), avrebbe acquistato dalla curatela fallimentare G.T.R. Group Spa, tramite asta giudiziaria, solamente nel 2016, dopo quindi quasi 10 anni dal deposito e uso dei marchi “POP 84” da parte della Fashion Italy srl, il marchio “Silverplate Pop 84 Eighty Four Italy”.

La curatela G.T.R. Group Spa non utilizzava il marchio “POP 84” dalla fine degli anni 80”. In quel lasso di tempo lo storico marchio sarebbe decaduto, consentendo così, come sostenuto dalla Fashion Italy, all’azienda campana di poterlo utilizzare regolarmente.

Quando nel 2017 la Fashion Italy srl è venuta a conoscenza del fatto che la HFM Sviluppo & Investimenti srl vendeva articoli di abbigliamento recanti il marchio “Pop Eightyfour e figura di farfalla” avrebbe inviato, tramite i propri legali, una lettera di diffida alla HFM Sviluppo & Investimenti lamentando la violazione dei suoi diritti di esclusivi sui marchi “POP 84”. Di tutta risposta, la HFM Sviluppo & Investimenti ha attuato a sua volta azione (sia in sede civile che in quella penale) contro la Fashion Italy srl.

Ora si torna in aula il prossimo 8 ottobre, con l’escussione dei testi.

 

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