HomeSenza categoriaIsernia, il sindaco conferma: soste blu sotto la lente della procura

Isernia, il sindaco conferma: soste blu sotto la lente della procura

Operazione verità del primo cittadino sul servizio dei parcheggi a pagamento: evitato un contenzioso milionario, ecco perché non abbiamo annullato la gara. Poi ammette di essersi recato dagli organi competenti con una documentata relazione sull’aumento ingiustificato dei posteggi a tariffa. GUARDA LA VIDEOINTERVISTA


ISERNIA. Impossibile esimersi dal richiedere gli accertamenti del caso. Il sindaco di Isernia, Giacomo d’Apollonio, conferma quanto già era nell’aria: del caos parcheggi a pagamento la procura della Repubblica di Isernia è stata messa a conoscenza dal primo cittadino in persona. Il quale, da uomo di legge prima che delle istituzioni, ha prodotto una documentata relazione agli organi competenti perché accertino eventuali responsabilità sull’aumento ingiustificato dei posteggi, in contrasto con quanto deliberato, l’anno scorso, dal Consiglio comunale. “Se lo riterranno opportuno, approfondiranno – ha detto d’Apollonio a margine della conferenza stampa di stamani – certo è che qualcosa non ha funzionato”.

Il sindaco, affiancato dall’assessore ai Parcheggi Antonella Matticoli e dal dirigente del Settore Tecnico Giuseppe Cutone, ha ricostruito passo per passo l’iter seguito dal Comune nella scelta di affidare in concessione le soste blu. Un’operazione verità, la sua, per mettere fine a una serie di attacchi e critiche “che evidentemente non tengono conto della democrazia. I parcheggi a pagamento sono frutto di una libera scelta del Consiglio comunale, che è sovrano, e la maggioranza democraticamente eletta ha il dovere di prendere le decisioni amministrative su delega di quanti la hanno votata e le hanno permesso di sedere in assise”.

LA RICOSTRUZIONE DEL SINDACO. La scelta in materia è stata fatta il 29 marzo 2018 a larga maggioranza, con 24 voti. E nella delibera del Consiglio comunale non si parlava di stalli scoperti o coperti, ma solo di stalli complessivi, pari a 827. Da allora la delibera di Consiglio passa in gestione all’Ufficio tecnico per gli atti consequenziali. Viene predisposto il bando, con la gara che si tiene il 30 novembre 2018 e viene aggiudicata a gennaio 2019. Due mesi dopo partono i lavori e, solo allora, emergono una serie di discrasie, a cominciare da corso Risorgimento, dove su entrambi i lati della strada compaiono le strisce blu, erroneamente. Il 21 marzo il sindaco sospende la pocedura per i necessari approfondimenti: si pensa, inizialmente, a un errore di trascrizione nel numero dei parcheggi, ‘lievitati’ da 827 a 972. Ma quest’ultimo numero compare in tutti gli atti successivi: non poteva essere un semplice errore, dunque, viste anche le planimetrie che erano state proposte dal Consiglio comunale alla Giunta (competente al riguardo stando al Codice della Strada), anch’esse risultate disattese. Mancavano, infine, anche gli spazi per la lunga sosta con abbonamento. Di qui la volontà di ricondurre l’intero iter alle scelte adottate dal Consiglio comunale: “In assenza di questa possibilità  – assicura il sindaco – allora sì che avremmo dovuto procedere alla revoca. Ma l’elemento fondamentale per poter ‘mediare’, ovviamente, era la volontà della ditta aggiudicataria, la A.J. Mobilità di Spoleto, incontrata due volte dal Comune in presenza dei rispettivi avvocati al fine di redigere un atto transattivo che riducesse gli stalli da 972 al numero originariamente previsto dalla delibera del marzo 2018 (827) con un aumento del 5 per cento, ovvero di 40 posti. Una possibilità discrezionale dell’amministrazione, questa, contenuta già nella delibera approvata in assise a marzo 2018.

GUARDA LA VIDEOINTERVISTA AL SINDACO

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