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Nomine, scattano i poteri di Micone: il presidente del Consiglio nomina il CdA di Molise Acque

Il vertice di Palazzo D’Aimmo, che ha provveduto ad individuare anche i componenti del Collegio dei revisori dei conti dell’Arsarp e del Consorzio per lo sviluppo industriale della Valle del Biferno, spiega di aver utilizzato il metodo del confronto con tutte le forze politiche


CAMPOBASSO. Il Consiglio regionale non procede e sulle nomine scattano i poteri sostitutivi: il presidente del Consiglio regionale, per la seconda volta, è ‘costretto’ a richiamarli e utilizzarli e quindi ha provveduto alle designazioni dei componenti del CdA di Molise Acque, del collegio dei revisori dell’Arsarp e del Consorzio Biferno.

Nel CdA di Molise Acque, l’azienda speciale di emanazione regionale al cui vertice il governatore Toma ha designato Giuseppe Santone in qualità di commissario straordinario (ma indicando in delibera che ne sarà anche presidente, non appena nominato il Consiglio di Amministrazione), il vertice di Palazzo D’Aimmo ha designato Donato Mastropietro e Carlo Di Nicola.

I componenti del Collegio dei revisori dei conti dell’Agenzia regionale per lo sviluppo agricolo, rurale e della pesca (Arsarp) sono Nicola Iacovelli (con funzioni di presidente), Antonio Digati e Katya D’Annese.

Al Collegio dei revisori dei conti del Consorzio per lo sviluppo industriale della Valle del Biferno, il presidente Micone ha nominato Antonio Capasso (con funzioni di presidente), Vittorio Vescio ed Evelina Capezzone De Ioannon (componenti effettivi) mentre i membri supplenti sono Giuseppe Luigi Lallopizzi e Emilio Castelli.

“Dopo tanti anni di commissariamenti finalmente Molise Acque ha un organo di governo di espressione diretta del Consiglio regionale, parimenti ARSAP e Consorzio industriale della Valle del Biferno possono lavorare a pieno ritmo con i rispettivi Collegi di revisione dei conti” spiega il presidente del Consiglio regionale Salvatore Micone.

“Queste sono state le finalità che hanno guidato la mia determinazione ad usare i poteri sostitutivi previsti dalla legge regionale 16/2002 per procedere, in rappresentanza dell’Assemblea, ad effettuare le nomine di competenza. Più volte – continua Micone – le nomine in questi organi erano state poste all’ordine del giorno del Consiglio senza arrivare però alla conclusione dell’iter. Ho  ritenuto mio dovere istituzionale, come prevede del resto la legge regolante la materia, sostituirmi al Consiglio e procedere alle nomine per rendere pienamente funzionali tre strutture strategiche per questa regione. Il metodo utilizzato è quello di un confronto costruttivo avuto con tutte le forze politiche, sia di maggioranza che delle minoranze, cercando di dare a ciascuna l’opportuna rappresentanza nell’ambito di un percorso democratico ed istituzionale. Queste nomine sono dunque frutto di un confronto costruttivo volto a rendere gli enti strumentali del Sistema Regione, e particolarmente quelli che oggi sono stati interessati dalle designazioni dei componenti degli organi di governo o di revisione dei conti, funzionali e rispondenti agli obiettivi di buona gestione e di operatività rispetto ai settori di competenza”.

 

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