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Allarme droga e rischio ‘mala’ organizzata: riunita la Conferenza regionale di pubblica sicurezza

Presieduta dal prefetto di Campobasso Maria Guia Federico, per analizzare la situazione del territorio e ridurre i reati investendo sulla prevenzione


CAMPOBASSO. L’allarme droga e il rischio di infiltrazioni della malavita organizzata proveniente dalle regioni limitrofe al centro della Conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza, convocata e presieduta dal prefetto di Campobasso Maria Guia Federico. Presenti il prefetto di Isernia, il procuratore generale presso la Corte di Appello, il Procuratore distrettuale antimafia e i vertici regionali e provinciali delle Forze di Polizia.

Nel corso dell’incontro i prefetti di Campobasso ed Isernia hanno illustrato i dati statistici, relativi alle rispettive province, sull’andamento dei fenomeni criminosi, per deliberare un quadro completo sullo stato dell’ordine e della sicurezza pubblica nella Regione Molise.

Ne è venuto fuori che l’indice di delittuosità per 100.000 abitanti ha mostrato un calo. Resta l’allarme per la diffusione e il traffico di sostanze stupefacenti, anche in relazione all’abbassamento dell’età media degli assuntori e degli spacciatori. Molise che tuttavia si sta confermando zona di transito di rilevanti carichi di droga, per la vicinanza di territori in cui lo spaccio è fortemente diffuso.

I reati che destano maggiore allarme sociale (associazione per delinquere, violenze sessuali, lesioni dolose, danneggiamenti, furti, rapine, riciclaggio, truffe e frodi informatiche) sono invece apparsi in diminuzione.

La regione appare ancora indenne da uno stabile radicamento della criminalità organizzata, anche se, a causa della sua collocazione geografica, costituisce da sempre un obiettivo ‘sensibile’, oggetto di possibili incursioni da parte della mala dei territori vicini.

In questo contesto risulta fondamentale assume l’azione di prevenzione svolta dalle Prefetture con l’adozione di interdittive antimafia: tra il 2018 e il 2019 sono stati emessi sette provvedimenti da parte del Prefetto di Campobasso e due da parte di quello di Isernia.

In accordo con magistratura e forze dell’ordine è stata programmata l’attività per i prossimi mesi, per garantire la sicurezza e la vivibilità del territorio, partendo dal contrasto allo spaccio di stupefacenti, possibile veicolo di approdo della criminalità organizzata in Molise.

Decisa poi l’ulteriore intensificazione dell’attività investigativa, per intercettare con tempestività eventuali tentativi di infiltrazioni mafiose nel sistema dell’economia legale e il potenziamento del controllo, per reprimere i reati, attraverso il potenziamento della videosorveglianza.

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