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Mafia, richiesta di favori e sms: ancora ombre sul rapporto tra Nicosia e Occhionero

Dalle intercettazioni emerge che la parlamentare avrebbe chiesto al suo ex collaboratore di intercedere con Santo Sacco, braccio destro del super boss pluriricercato Matteo Messina Denaro, per ottenere il trasferimento del fidanzato di una sua amica. Il Ros ha inoltre intercettato messaggi che confermano i rapporti confidenziali tra i due almeno fino a ottobre scorso


CAMPOBASSO/PALERMO. Richiesta di favori e scambio di sms intercettati dai Ros: sono gli elementi che gettano nuove ombre sul rapporto tra la parlamentare molisana Giuseppina Occhionero e il suo ex collaboratore Antonello Nicosia, agli arresti con l’accusa di associazione mafiosa.

La deputata di Italia Viva, davanti al procuratore aggiunto di Palermo Paolo Guido e ai sostituti Calogero Ferrara e Francesca Dessì, in qualità di persona informata sui fatti, ha ricostruito il suo rapporto con Nicosia. Ha ammesso in sostanza di essersi fidata e di aver sbagliato a farlo. “Mi era stato presentato dai Radicali – ha riferito – veniva dal mondo dell’associazionismo, si diceva difensore dei diritti dei detenuti”.

Eppure il provvedimento di fermo di indiziati di delitto racconta anche altro. Emblematica, in tal senso, una particolare richiesta che la Occhionero avrebbe fatto a Nicosia. Dalle intercettazioni emerge che la parlamentare domanda al suo ex collaboratore di intercedere con Santo Sacco per fare un favore a una sua amica di Larino: trasferirne il fidanzato da un ufficio pubblico all’altro.

“A proposito, ma a…. mica gli si può chiedere – dice la deputata riferendosi forse all’uomo di fiducia del super boss di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro – di intercedere su un trasferimento?”. Quello a cui si assiste è una sorta ribaltamento dei ruoli, in cui è la deputata che chiede ‘favori’ per gli amici. Favori che, secondo gli inquirenti, Occhionero avrebbe voluto da Nicosia, a quanto pare sollecitando da parte di questi l’intervento del mafioso in carcere, che nelle intercettazioni, tuttavia, non sempre viene nominato direttamente. Equivoco appare, comunque, un altro riferimento diretto a Sacco, “che “fosse per me – dice ancora la parlamentare di Italia Viva – sarebbe già nel mio ufficio”. A fare cosa, non è ben chiaro.

Ma c’è anche altro. Alcuni sms intercettati dai Carabinieri del Ros smentirebbero quanto dichiarato dalla Occhionero e cioè che la collaborazione con Nicosia sia durata solo quattro mesi. Invece, secondo quanto riportato da La Repubblica, i messaggi confermerebbero che i rapporti tra i due, a ottobre scorso, esistevano ancora e continuavano ad essere confidenziali.

 

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