Per le analisi sulla popolazione è stato intercettata l’unità di ricerca del Cnr di Pisa
VENAFRO. I dati allarmanti sull’inquinamento da polveri sottili nella città di Venafro mette in allarme anche la politica. A sollecitare nuove azioni da mettere in campo sono i parlamentari molisani del Movimento 5 Stelle Rosalba Testamento e Fabrizio Ortis: “Ho sentito telefonicamente il professor Fabrizio Bianchi – spiega Testamento – responsabile dell’Unità di Ricerca Epidemiologica del CNR di Pisa, che mi ha ancora una volta confermato la piena disponibilità a realizzare il nuovo studio epidemiologico sulla popolazione residente nei comuni della Piana di Venafro.
La bozza di Convenzione, dopo aver apportato le necessarie modifiche e integrazioni, è in corso di definizione presso la sede centrale del CNR a Roma e presto sarà firmata, sempre che il Comune di Venafro voglia ancora farlo. Voglio quindi – continua la Portavoce pentastellata – rassicurare il sindaco di Venafro Alfredo Ricci, che in alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa ha lamentato un ritardo del CNR di Pisa nel dare riscontro alla bozza di accordo di collaborazione inviata il 9 dicembre scorso, manifestando l’intenzione di voler attendere ancora poco tempo e, addirittura, di studiare eventualmente altre alternative.
Ricordo però al sindaco – prosegue Testamento – che il CNR di Pisa ha ricevuto la bozza dal Comune di Venafro solo il 9 dicembre, due mesi dopo l’impegno preso tra le parti nel corso del tavolo tecnico tenutosi il 7 ottobre presso il Comune e che il mese di dicembre è fortemente condizionato dalle festività natalizie, che riducono le tempistiche lavorative di amministrazioni ed enti pubblici.
Per questo motivo- conclude Testamento – le dichiarazioni del sindaco Ricci hanno creato non poco stupore nel professor Bianchi, considerando che la collaborazione tra Comune e CNR di Pisa non era mai stata messa in discussione. Sarebbe un vero peccato se tutto il lavoro fatto finora, propedeutico all’avvio dello studio, andasse perduto, perché l’apporto scientifico, il bagaglio di competenze e l’imparzialità che può fornire il CNR di Pisa non può essere garantita da nessun altro soggetto”.
Questa, invece, la richiesta del portavoce del MoVimento 5 Stelle al Senato, Fabrizio Ortis: “Il tavolo tecnico – spiega – dovrà prevedere la presenza appunto del governatore Toma, dei vertici Anas e Ispra, dei rappresentanti dell’Arpa Molise e dell’Asrem. Il tema va affrontato con concretezza e senso di responsabilità, in modo da poter dare ai cittadini le risposte dovute. La situazione ambientale del Molise, e in particolare della provincia di Isernia, è di quelle preoccupanti e se le nostre esortazioni al governatore vengono colpevolmente ignorate, i cittadini meritano chiarezza in merito ai nuovi potenziali pericoli per la salute pubblica. Più volte abbiamo segnalato la mancata attuazione di programmi specifici e azioni mirate alla salvaguardia dell’ambiente, quali ad esempio opere di bonifica dei siti contaminati da sversamenti di rifiuti. Ora, con i dati delle polveri sottili registrati a inizio anno che fanno parlare di inquinamento record, non è più tempo di atteggiamenti pilateschi.
In particolare – conclude Ortis – occorre rilanciare la necessità di realizzare una bretella che vada a deviare il traffico veicolare pesante da e verso Roma nel centro della città di Venafro, opera strategica per il nostro territorio dal punto di vista ambientale e anche economico. Dal canto mio, sono pronto a fare la mia parte nelle sedi competenti: il tempo è scaduto, basta perderne altro”.
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