Soddisfazione è stata espressa dal portavoce Emilio Izzo: “Completa sinergia e collaborazione a servizio dei cittadini, rispettando le giuste aspettative dei diretti interessati e, aspetto non secondario, delle loro famiglie”
ISERNIA. “La lotta avanza, lenta ma avanza”. Così il portavoce del comitato ‘In seno al problema’ Emilio Izzo che ha espresso soddisfazione per l’esito dell’incontro con il commissario straordinario dell’Asrem Maria Virginia Scafarto.
“A dispetto delle premesse – ha spiegato Izzo -, la Scafarto si è intrattenuta a lungo con noi, ascoltando e rintuzzando senza prevaricare, ma lasciando che ognuno dei presenti potesse dire senza fretta le ragioni del percorso di lotta che da oltre un anno si sta portando avanti con fatica al fine di vedere riconosciuta la bontà delle nostre richieste. Il direttore nella logica di una continuità amministrativa, riconosce valide le scelte poste in essere dai suoi predecessori ma al contempo non chiude la porta a possibili soluzioni.
Delle scelte che vorrà prendere per la sanità tutta, lasciamo a lei il compito di riferire ai media se lo riterrà opportuno, a noi per il momento interessa che a margine della lunga chiacchierata si siano presi degli impegni che lasciano spazio a situazioni di possibilità future. Infatti, già martedì prossimo il direttore avrà un incontro riservato con la dottoressa Scarabeo per meglio approfondire aspetti professionali, ma il risvolto che più ci soddisfa, sempre per il momento, viene dall’accoglimento di una precisa richiesta del sottoscritto in merito ad una convocazione da parte del direttore di tutto lo staff medico senologi per cercare forme di collaborazione onde permettere il minimo disagio ai malati e ai pazienti che dovessero fare ricorso ad eventuali cure o interventi. In poche parole, una completa sinergia e collaborazione a servizio dei cittadini, rispettando le giuste aspettative dei diretti interessati e, aspetto non secondario, delle loro famiglie. Quanto tutto ciò sia anche rispettoso dei territori, lo diremo non appena avremo le risultanze di questi due incontri, ricordando a tutti che noi siamo un Comitato di lotta e che questa non si fermerà se non in circostanze e fatti che soddisfino gli attori in campo”.
A margine, Izzo ha chiesto lumi sulla situazione grave nella quale versano i settori dell’emodinamica, ora operativa solo per tre giorni e del laboratorio analisi passato da 220 prelievi al giorno a 150. “Per il primo aspetto – ha riferito Izzo -, la dottoressa Scafarto nel confermare la gravità della situazione, rimanda a nuovi concorsi per la soluzione del caso senza nascondere la sua preoccupazione sulla nulla o esigua risposta di eventuali concorrenti, sulla seconda questione ha riferito che al momento non conosce bene quanto da noi rappresentato ma che avrebbe approfondito la questione per darci delle risposte”.
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