E’ stato sottolineato in Aula durante il processo per l’assassinio della 16enne trovata morta nell’ottobre del 2018 in uno stabile abbandonato nel quartiere San Lorenzo a Roma


ROMA. “Desirée Mariottini era vergine quando è stata violentata”. La conferma è arrivata in Aula ieri, durante il processo per l’assassinio della 16enne trovata morta nell’ottobre del 2018 in uno stabile abbandonato nel quartiere San Lorenzo a Roma. Lo riferisce Il Messaggero.

La ragazza, prima di quel maledetto giorno non aveva avuto rapporti sessuali. Tale aspetto è emerso a seguito dell’autopsia. Lo hanno riferito ieri in aula gli esperti chiamati a eseguire l’autopsia sul corpo della 16enne trovata morta in uno stabile abbandonato e occupato in via dei Lucani a San Lorenzo il 18 ottobre 2018.

Il delitto avvenne all’interno di un palazzo in disuso occupato da pusher ed altra gente per nulla raccomandabile. Si trattava di un posto adibito a spaccio di droga. Li venne rinvenuto il corpo di Desirée Mariottini. Sono quattro gli imputati di quel delitto, tutti originari dell’Africa. Alinno Chima, Mamadou Gara, Yussef Salia e Brian Minthe sono i loro nomi. E per tutti loro c’è da rispondere dell’accusa di omicidio volontario, violenza carnale e cessione di stupefacenti. Tutto reati aggravati dal fatto di essere stati compiuti su di una minorenne. 

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