Ripropongono i disagi dal paventato blocco della linea Campobasso-Venafro per lavori. Intanto, nuovi disagi per i pendolari alle prese con i passaggi a livello non funzionanti


CAMPOBASSO. Un grido d’allarme lanciato lo scorso 20 dicembre rimasto inascoltato. Sarebbe quello delle sigle sindacali del settore trasporti che chiedono un incontro con la Regione Molise e Ferrovie per discutere dei numerosi problemi che attanagliano il settore e soprattutto per confrontarsi sulla notizia della paventata interruzione della linea Campobasso-Venafro per lungo tempo a causa di lavori di manutenzione e ripristino della tratta.
Ed oggi Cgil, Cisl, Uil e Orsa tornano a far sentire la propria voce. “Riteniamo del tutto inaccettabile – dicono – che su un provvedimento altamente impattante sull’immediato futuro del settore e degli stessi lavoratori che vi operano, si debba assistere ad un tavolo concertativo che vede la sola partecipazione di Rete Ferroviaria Italiana e della Regione Molise, cosa che accadrà peraltro nuovamente nella giornata di domani.

Esprimiamo forte contrarietà rispetto non solo al mancato coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali, le quali peraltro stanno attendendo invano da settembre dello scorso anno, un incontro specifico con la Regione sulle tematiche ferroviarie, ma esprimiamo altresì un forte dissenso anche rispetto alla possibilità di una chiusura totale della tratta Campobasso-Venafro per un periodo prolungato”.

Un’ipotesi che determinerà conseguenze importanti, che i sindacati elencano: “I servizi sostitutivi, effettuati mediante autobus per la tratta Campobasso – Cassino, comporteranno tempi di percorrenza sicuramente maggiori rispetto a quelli garantiti oggi dal treno; fermate meno sicure per i passeggeri; difficoltà per la gestione degli utenti della cosiddetta mobilità debole e persone a ridotta mobilità, per il trasporto di animali, per i bagagli speciali o per le biciclette; per non parlare dell’emergenza ambientale e della diffusione delle cosiddette polveri sottili”.

Poi l’interrogativo: “Attualmente il materiale rotabile in asset alla Direzione Regionale non include mezzi elettrici. C’è da chiedersi se gli stessi saranno disponibili alla consegna della elettrificazione su Isernia, come da dichiarazioni, prevista per fine 2020?”.

“In definitiva – concludono i sindacati – proprio mentre il Molise ha assunto l’onore della cronaca nazionale e internazionale essendo stato inserito dal New York Times tra le mete turistiche per l’anno 2020, la Regione si accinge ad assumere una decisione in grado di prospettare ai visitatori un territorio completamente isolato, privo di collegamenti ferroviari e con un alto livello di smog. Fermo restando la nostra condivisione affinché si realizzino gli importanti interventi infrastrutturali ferroviari, a cominciare dalla quanto mai necessaria elettrificazione della rete, auspichiamo la convocazione di un tavolo di confronto in cui sia possibile trovare ragionevoli e altrettanto realizzabili soluzioni che, pur portando alla stessa conclusione, siano in grado di limitare il più possibile i disagi in un’ottica di miglioramento del servizio per tutti i viaggiatori”.

tabellone trenitaliaParole che giungono mentre i pendolari molisani sono alle prese con l’ennesimo disservizio. Il convoglio partito stamane da Campobasso e diretto a Roma, atteso a Venafro per le 7:04 è giunto in stazione alle 8:33. All’origine del ritardo be due passaggi a livello bloccati: quello di Bojano e quello di Carpinone. E i disservizi continuano.

 

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