L’episodio nella serata di domenica, mentre la vettura era parcheggiata dinanzi all’abitazione di famiglia. La solidarità della consigliera regionale Aida Romagnuolo, che parla di segnale di stampo mafioso
MONTENERO DI BISACCIA. In fiamme l’auto del figlio del noto politico Nicola D’Ascanio. L’episodio si è verificato nella serata di ieri, 2 febbraio, intorno alle 19, dinanzi all’abitazione di famiglia a Montenero di Bisaccia.
Il già presidente della Provincia di Campobasso, ex assessore regionale, ex sindaco e oggi consigliere comunale di minoranza ritiene si tratti di un vero e proprio atto intimidatorio. “Da tempo – ha riferito D’Ascanio all’Ansa – siamo oggetto di minacce, violazione di privacy e stalking”. In proposito è stata quindi depositata una denuncia in questura, con tanto di segnalazione circa le persone ritenute sospette.
A D’Ascanio è arrivata la solidarietà della consigliera regionale di ‘Prima il Molise’ Aida Romagnuolo, che ha definito il gesto “un segnale tangibile di stampo mafioso”. “Ormai, anche il Molise è sempre più oggetto di trame malavitose – ha dichiarato – nonostante l’incisiva e costante presenza delle nostre forze dell’ordine sul territorio molisano. L’aver bruciato l’auto a D’Ascanio – ha aggiunto- dimostra come ormai la sicurezza nel Molise è sempre più messa in discussione, perché ormai non sono pochi coloro che provenienti dalle Regioni vicine fanno uso della violenza per accaparrarsi il territorio. A lui Nicola e, a tutta la sua famiglia – ha concluso Romagnuolo – la mia vicinanza e la mia sincera amicizia”.
Per ricevere le nostre notizie su Whatsapp, invia al numero 3288234063 un messaggio con scritto “ISCRIVIMI”. Ricordati di salvare il numero in rubrica! Iscriviti al nostro gruppo Facebook ufficiale




