Si tratta di un 40enne molisano, ex dipendente dell’Asl di Sulmona, arrestato ad ottobre scorso. Dinanzi al gip ha sostenuto di aver acquistato il potente antidolorifico per scopi personali


SULMONA. Dopo l’inchiesta penale, si apre la fase del procedimento disciplinare per L.P., infermiere 40enne arrestato il 31 ottobre scorso per aver prodotto ricette false per oltre 22mila euro, volte all’acquisto di Fentanil ad uso personale.
Dinanzi al giudice per le ipotesi di reato di truffa ai danni dello Stato, peculato e detenzione di stupefacenti, il 40enne molisano, dipendente della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, era finito ai domiciliari. Salvo ottenere poco dopo l’attenuazione della misura cautelare, che si è tramutata in obbligo di firma, in quanto non lavorando più per l’azienda sanitaria non sarebbe nelle condizioni di falsificare altra documentazione, dunque di reiterare l’illecito. E soprattutto perché allo stato attuale sarebbe regolarmente seguito da un medico curante.
L’uomo, che era stato sorpreso all’uscita di una farmacia di Sulmona subito dopo aver acquistato il potente antidolorifico, ha infatti spiegato di essere affetto da una patologia particolarmente dolorosa. Circostanza che lo avrebbe spinto ad auto-prescriversi il Fentanil.
Ora la novità. Secondo l’emittente Onda Tv, la Asl 1 abruzzese nei giorni scorsi ha provveduto all’apertura di un procedimento disciplinare a carico dell’infermiere, che sfocerà verosimilmente in un provvedimento. Intanto, proprio alla luce di tale ultimo accadimento, l’Azienda sanitaria del Molise dove il 40enne è stato trasferito, ne avrebbe sospeso la mobilità.

 

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