Al provvedimento stanno lavorando il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e il collega della Giustizia, Alfonso Bonafede
Allarme droga e, soprattutto, lotta al fenomeno dello spaccio da parte del Governo. Di oggi l’annuncio che il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e il collega della Giustizia, Alfonso Bonafede, stanno lavorando ad una norma atta a punire con il carcere gli spacciatori abituali, ovvero i recidivi, coloro i quali una volta terminata la pena detentiva tornano attivi.
“Il provvedimento – ha dichiarato Lamorgese a Repubblica – predispone una norma per superare l’attuale disposizione dell’articolo 73 comma cinque che non prevede l’arresto immediato per i casi di spaccio di droga. Abbiamo fatto un tavolo di lavoro con il ministero della Giustizia e abbiamo trovato una soluzione che convince sia noi sia la Giustizia, dando la possibilità di arrestare immediatamente con la custodia in carcere coloro che si macchiano di questo reato.
E’ stato rilevato – ha aggiunto la ministra – il fatto che arrestare, senza custodia in carcere, e il giorno dopo vedere nello stesso angolo di strada lo spacciatore preso il giorno prima, incide anche sulla demotivazione del personale di polizia che tanto si impegna su questo versante e vede la propria attività essere posta nel nulla quando il giorno dopo li ritroviamo nello stesso posto”.
Una decisione presa anche sulla scorta delle segnalazioni di diversi Comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica e sugli allarmi lanciati relativamente all’abbassamento dell’età dei consumatori.
Per ricevere le nostre notizie su Whatsapp, invia al numero 3288234063 un messaggio con scritto “ISCRIVIMI”. Ricordati di salvare il numero in rubrica! Iscriviti al nostro gruppo Facebook ufficiale




