I fatti contestati risalgono al periodo in cui la ragazza aveva già compiuto i 14 anni di età, per il Gip era consenziente 


LARINO. Una decisione attesa da tempo ma che trascina con sé tanta rabbia da parte di Giada Vitale. La ragazza, che ha denunciato il parroco del suo paese, don Marino Genova, per aver subito da lui violenze sessuali quando era minorenne, affida a Facebook parole di sdegno verso la decisione del Gip di Larino, Rosaria Vecchi, la quale non ha accolto l’opposizione da parte del suo avvocato alla richiesta di archiviazione.

I fatti contestati, in questo specifico caso, risalgono al periodo in cui Giada aveva già compiuto 14 anni. Ricordiamo che don Marino Genova è stato destinatario di una sentenza di condanna a quattro anni e dieci mesi in Appello, ma per episodi di violenza sessuale che sono avvenuti prima dei 14 anni della ragazza. Ebbene per il Gip Giada, diventata nel tempo 14enne, sarebbe stata consenziente a quei rapporti. Adesso l’avvocato della ragazza sta pensando all’impugnazione, mentre lei si sfoga sui social network.

“Una piccola parte di me – scrive Giada – credeva fortemente che il Gip questa volta avesse deciso in scienza e coscienza, ma questo non è accaduto. Ma loro, d’altronde, avevano già deciso. Certo, così doveva andare. Bisognava assolutamente salvare anche questa volta Don Marino Genova”.

 

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