A questi pazienti, curati in regione, si aggiunge l’89enne di Sesto Campano ricoverato all’Istituto ‘Spallanzani’ di Roma
CAMPOBASSO. Coronavirus, Pronto soccorso dell’ospedale di Termoli chiuso, e accesso ai servizi ambulatoriali interdetto, per provvedere a una sanificazione dei locali. E tamponi in corso all’ospedale ‘San Timoteo’, dopo che è stata accertata la positività al test di due operatori sanitari, tornati in servizio dopo una vacanza in Trentino. Operatori che non hanno comunicato questi spostamenti, forse perché asintomatici, com’è emerso nella conferenza stampa che il governatore Donato Toma ha tenuto insieme al direttore generale dell’Asrem Oreste Florestano e al direttore sanitario Maria Virginia Scafarto.
La misura si è resa necessaria a causa degli ultimi contagi riscontrati proprio a Termoli, nella comitiva di ritorno da una vacanza al Nord. Mentre il medico, ricoverato in isolamento al Reparto di Malattie infettive del ‘Cardarelli’, aveva da subito accusato sintomi simil-influenzali, pertanto non era tornato al lavoro, i due operatori sanitari che avevano viaggiato con lui e oggi positivi al virus nella giornata di lunedì avevano ripreso servizio, perché a quanto sembra non avevano sintomi. Da qui la decisione di effettuare tamponi a tutto il personale e ai pazienti entrati in contatto con loro. Successivamente verranno accertate le responsabilità di quanto accaduto.
“Chiederò un rapporto – ha anticipato Toma – voglio capire se ci sono delle colpe in questa vicenda. Se esistono delle disposizioni per frenare il contagio vanno rispettate, o può scattare il 650 del Codice penale, la mancata osservanza delle ordinanze dell’Autorità sanitaria”.
Il direttore generale dell’azienda sanitaria Oreste Florenzano e il direttore sanitario Virginia Scafarto hanno altresì spiegato che i pazienti con urgenze verranno trasferiti all’ospedale di Vasto che, per la circostanza, metterà a disposizione anche due ambulanze. Contatti in corso anche con l’ospedale di Foggia. I pazienti che potevano invece essere dimessi sono stati rimandati a casa, ma tenuti sotto controllo. Per essere pronti a qualsiasi emergenza, anche negli ospedali, modificati in via temporanea anche i turni di medici e operatori sanitari, portati da turni di otto a turni di dodici ore.
Ad oggi i contagiati in Molise sono 7, di cui 3 in isolamento al Cardarelli e 4 in isolamento domiciliare. Si tratta delle 3 persone di Montenero di Bisaccia che avrebbero contratto il contagio in Campania, del medico di Termoli ricoverato al Cardarelli e dei due operatori sanitari del ‘San Timoteo’ di cui si è parlato oggi e della loro figlia. A questi casi si aggiunge l’89enne di Sesto Campano ricoverato all’Istituto ‘Spallanzani’ di Roma. Verifiche in corso in paese sulle persone che potrebbero essere state in contatto con lui.
La situazione di maggiore attenzione, è stato detto in conferenza stampa, è al momento a Termoli, mentre a Campobasso la situazione è buona. Tanto più che, come ha detto il direttore generale dell’Asrem, non c’è un focolaio molisano, ma tutte le persone risultate positive al test sarebbero entrate in contatto con il Covid-19 fuori regione.




