Intanto disposte ulteriori misure per la gestione dell’epidemia. La conferenza stampa del sindaco d’Apollonio – IL VIDEO
ISERNIA. Nessun allarme a Isernia, ma necessaria cautela. Così il sindaco Giacomo d’Apollonio riassume lo stato delle cose in città alla luce dell’emergenza coronavirus. La situazione non è di allerta, ma di pre-allerta.
Ed è per questo che, sulla scorta di quanto disposto con decreto del Consiglio dei Ministri, anche l’amministrazione pentra ha inteso adottare ulteriori misure per la gestione dell’epidemia.
Oltre alle ormai note avvertenze circa l’evitare di scambiarsi baci e abbracci, le strette di mano e le raccomandazioni sullo starnuto a gomito o con fazzoletto, sull’utilizzo di igienizzanti, sull’abitudine di lavarsi le mani, di indossare le mascherine se si sospetta di essere malati o se si assistono persone malate, giunge più marcato il monito alla popolazione anziana o con patologie ad evitare luoghi affollati e alla comunità in genere ad evitare assembramenti, situazioni di promiscuità in cui il rischio di contagio si innalza esponenzialmente.
Risultano sospese così a Isernia attività convegnistiche e congressuali; manifestazioni e spettacoli di qualsiasi natura, pubblica e privata, in cui non può essere garantito il rispetto di una distanza di sicurezza di almeno un metro. Chiusi cinema e auditorium. Mentre palazzetto, piscine e palestre restano aperte solo per eventi senza pubblico e se c’è il rispetto delle distanze e di tutte le misure sanitarie connesse.
Il sindaco ha precisato di non essere nelle condizioni di disporre la serrata dei locali, quali bar e ristoranti, tuttavia lancia l’appello a esercenti e cittadini a collaborare prendendo sempre le “dovute precauzioni”.
D’Apollonio ha inoltre confermato l’attività di sanificazione per tutti gli edifici di proprietà comunale, invitando gli altri enti pubblici a fare altrettanto.
Infine, ma non da ultimo, ha comunicato, unitamente all’assessore al ramo Eugenio Kniahynicki, l’attivazione nella zona retrostante l’Auditorium del Coc – centro operativo comunale – atto al monitoraggio sanitario e all’assistenza alla popolazione. A tal fine, nelle prossime ore, l’amministrazione incontrerà anche le associazioni di volontariato del territorio per condividere azioni comuni, finanche culturali ma non aggregative, eventualmente da porre in essere in caso di emergenza vera e propria.
Alessandra Decini
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