Le amministrazioni, per effetto del nuovo decreto firmato dal presidente Conte, comunicano le ulteriori misure urgenti adottate


CAMPOBASSO/ISERNIA. Alla luce del nuovo decreto firmato oggi 8 marzo dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, le amministrazioni comunali di Campobasso e Isernia rendono note le ulteriori misure stabilite per il contenimento del contagio da coronavirus.

Fatta eccezione della chiusura di scuole e università decisa al momento fino al 15 marzo, tutte le limitazioni saranno in vigore fino al 3 aprile.
Sono sospesi le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, compresi quindi quelli cinematografici e quelli teatrali, sia in luoghi pubblici che privati.

Il nuovo Decreto specifica altresì lo stop alle attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.

“Le attività di ristorazione e bar, hanno l’obbligo a carico del gestore, – ha affermato il sindaco di Campobasso Roberto Gravina – di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione, anche per loro in caso di violazione, della sospensione dell’attività. Gli esercizi commerciali e la media e grande distribuzione devono garantire l’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone, anche in questo caso nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori”.

Importanti anche le misure riferite all’ambito sanitario. “Ricordo che è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale d’attesa dei dipartimenti emergenza e accettazione e dei pronto soccorsi – ha ribadito Gravina – Così come l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani autosufficienti e non, è limitata ai soli casi che verranno indicati dalla direzione sanitaria della struttura, tenuta ad adottare misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione”.

“Rinnovo l’appello a tutti i cittadini affinché fino al 3 aprile – ha detto in conclusione il sindaco Gravina – a recarsi presso gli uffici comunali solo se strettamente necessario, rispettando in quei casi le indicazioni e le modalità di apertura al pubblico riguardo alle distanze di sicurezza da mantenere”.

Analoga situazione a Isernia, dove tra le strutture chiuse vengono oggi esplicitamente annoverati il centro sociale D’Acunto, i centri socio-educativi, cinema e teatro oltre alle discoteche, alle sale da ballo e alle sale giochi. E viene palesata, per quanto concerne l’accesso ai luoghi di culto, la sospensione delle cerimonie religiose. Per ogni altro esercizio aperto vale la regola degli ingressi contingentati in base all’ampiezza dei locali.

Restano aperti gli uffici comunali, i servizi pubblici essenziali, i mezzi pubblici, gli studi medici e le farmacie.

 

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