In tanti hanno affollato il centro storico per trascorrere il sabato sera incuranti delle restrizioni vigenti per evitare la diffusione dell’epidemia. Scoppia la polemica sui social con annesso invito ad adottare comportamenti responsabili


ISERNIA. “Il sabato sera più difficile di sempre”, così si è espresso sui social il titolare di un’attività del centro storico di Isernia quest’oggi, commentando la serata appena trascorsa nel pieno dell’emergenza coronavirus.
Dopo la fuga dal Nord, tanti giovani e giovanissimi, forse sprezzanti del pericolo o forse poco informati sui reali rischi connessi all’epidemia in corso, hanno affollato i luoghi della movida pentra, continuando a condurre una vita del tutto normale, in barba alle misure di sicurezza vigenti.

Una situazione notata da numerosi cittadini che su Facebook, in particolare sul gruppo ‘Obiettivo Isernia’, hanno prontamente denunciato l’accaduto, invitando ragazzi e genitori ad agire in maniera più responsabile per il bene di tutti, a tutela della salute pubblica. Ad avvalorare le numerose segnalazioni, appunto lo sfogo del titolare di un noto locale del centro storico che, pur adottando le misure del caso, come il contigentamento degli ingressi, si sarebbe trovato in forte difficoltà.

“Abbiamo messo in atto tutto quello che c’è stato chiesto, – afferma il proprietario del Kles Five – abbiamo messo personale alla porta che faceva entrare e uscire la gente: ogni 3 persone che uscivano ne entravano 3. Ringraziamo tutti quelli che hanno collaborato e ci hanno permesso di lavorare, per recuperare almeno le spese, non è bello aspettare al freddo anche 10 minuti prima di entrare per bere una birra. Ma è stato un sabato sera difficile, perché in tanti non capivano il perché di queste restrizioni, ci hanno riempito di insulti, molti erano malinformati e molti non sapevano nemmeno il perché di questa emergenza sanitaria che ha portato a queste restrizioni. A chi mi riferisco?? Mi riferisco ai ragazzi tra i 18 e 20 anni, credo che ci sia qualcosa da rivedere”.

Quindi il monito: “Non costringeteci a fare una chiusura spontanea. In questo momento è giusto avere anche uno sfogo per poter trascorrere qualche momento in maniera più leggera e noi vogliamo continuare ad offrirvi il servizio, ma per favore vi chiedo di attenervi a quello che vi diciamo e alle restrizioni imposte dal decreto legge, dal sindaco e dal prefetto. Torneremo a divertirci senza limitazioni, ma ora è il momento di fare dei sacrifici per Il bene comune. Bisogna attenersi alle regole ora più che mai”.

Un messaggio necessario, lanciato dritto ai giovani, con l’auspicio che colga nel segno.

 

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