L’intervento del presidente della Camera Penale di Isernia in merito alle nuove disposizioni per il contenimento del Covid-19: “alla fine hanno compreso che la salute viene prima della Giustizia”


ISERNIA. “Alla fine hanno compreso che la salute viene prima della Giustizia: ovvero se non c’è la salute la giustizia non serve”. Così il presidente della Camera Penale di Isernia Franco La Cava in merito alla sospensione delle udienze penali e civili. Provvedimenti scattato per il contenimento del Coronavirus e sollecitato già tempo.

“Il 27 febbraio scorso, non appena si è avuta la contezza che il Covid-19 era una cosa da non sottovalutare – ricorda La Cava -, la Camera Penale di Isernia, così come altre, ha chiesto di sospendere le udienze evitando assembramenti: unica notizia certa di come si diffondesse il virus. Si è ritenuto di disattendere la richiesta, convinti che solo il Governo potesse adottare un provvedimento del genere a tutela del diritto alla salute, Costituzionalmente Garantito.

A nulla è servito che anche avvocati e magistrati sono stati contagiati dal virus, magari proprio in quegli Uffici Giudiziari che, caparbiamente, si è insistito a tenere aperti.

Il ministro della Giustizia pare che oggi abbia compreso la gravità dell’emergenza e l’inutilità di tenere gli uffici giudiziari aperti, unica fonte di assembramento oramai rimasta dopo gli altri provvedimenti del Governo, disponendo la sospensione dei processi, anche della prescrizione per quelli penali, che da tempo avevamo suggerito. Meglio tardi che mai: magari se lo avesse fatto prima ci sarebbe stato qualche contagio in meno”.

Il decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, prevede la sospensione delle udienze a partire da oggi e fino al 22 marzo.

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