Duramente contestata la scelta del primo cittadino di Capracotta Paglione, alla luce dell’emergenza sanitaria in atto. Monaco scrive al prefetto


CAPRACOTTA. “Mentre a noi cittadini in questi giorni di gravissime difficoltà giustamente si chiedono sacrifici e restrizioni che vanno ad incidere anche nella sfera delle libertà personali, altri purtroppo vanno nella direzione del tutto opposta, fatti i salvi i comunicati stampa”.

Così il capogruppo di minoranza del Comune di Capracotta Antonio Monaco, che ha duramente contestato la scelta del sindaco Candido Paglione di convocare la seduta del Consiglio per il prossimo 13 marzo. Per questo ha chiesto l’intervento della Prefettura di Isernia, che ha dato il via libera al riunione dell’assise “che si terrà in altra sala per garantire la distanza minima di sicurezza”.

“Una decisione gravissima quella del sindaco di Capracotta per la quale, mi dispiace constatarlo, c’è l’avallo della Prefettura – si legge nella missiva -, a dispetto di tutte le indicazioni che ci vengono fornite a livello internazionale, nazionale e locale dalle Autorità Sanitarie e dalle istituzioni dello Stato Centrale, che ci invitano a restare a casa al motto di “IORESTOACASA”.

Se si pensa che il contagio si possa combattere in questo modo, allora è la resa di tutti, anche dello Stato. Ed a nulla serve constatare che alla data odierna sono oltre 10mila i contagiati in Italia, con centinaia e centinaia di vittime, proprio oggi che tutti i governatori delle Regioni italiane chiedono al Governo misure ancor più restrittive per combattere il dilagare del contagio.

Se la Prefettura di Isernia dovesse confermare che il consiglio comunale di Capracotta del prossimo 13 marzo si potrà regolarmente tenere, accetterò e rispetterò questa decisione, ma informo che il gruppo di minoranza non parteciperà ai lavori consiliari per solidarietà al popolo Capracottese, ai tanti Molisani, alle migliaia di Italiani e cittadini di tutto il mondo colpiti dal COVID-19, a tutti coloro che piangono i loro cari e per solidarietà, mi permetta di dirlo, nei confronti degli esercenti le attività di pubblico esercizio della mia località, che mostrando una sensibilità totalmente diversa da altri, per la tutela di tutti, proprio questo pomeriggio hanno deciso unanimemente di chiudere completamente le loro attività per ben due settimane, con i danni economici che non possono sfuggire a nessuno”.

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