Provvedimento di fermo straordinario e risorse da destinare a tutte le marinerie. Sono queste le richieste lanciate da diverse associazioni di categoria all’indirizzo dell’assessore al ramo Nicola Cavaliere, che ha risposto: “abbiamo già inviato le istanze al Ministro perchè siamo consapevoli della gravità del momento”.
TERMOLI. Al pari dell’emergenza sanitaria che sta colpendo da settimane l’Italia, c’è un’altra emergenza che in questo momento fa meno rumore ma desta in egual modo preoccupazione per il presente e soprattutto in prospettiva futura.
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Stiamo parlando delle ripercussioni che la diffusione del contagio da Covid-19 e le misure restrittive adottate dal governo per tamponare la portata del virus stanno avendo sull’economia e sulle imprese.
In particolar modo la situazione di criticità esistente rischia di indebolire ulteriormente il già fragile tessuto produttivo del Mezzogiorno e delle regioni più povere.
Nelle ultime ore dalla costa molisana è stato lanciato il grido d’allarme da parte di diverse associazioni di armatori e pescatori all’indirizzo dei rappresentanti della massima istituzione regionale La motivazione è chiara: “le imbarcazioni – fanno sapere i portavoce delle sigle Federcoopesca, Fedagripesca Molise, associazioni Armatori Termoli e AGCI AGrital in una nota trasmessa all’assessore al ramo Nicola Cavaliere – sono quasi tutte ferme ormai da giorni per le note difficoltà del mercato all’ingrosso del pesce”. Un elemento che mette a rischio il futuro del settore e che vuol dire ulteriore perdita di posti di lavoro per decine e decine di famiglie.
Da qui la richiesta al governo regionale di farsi portavoce presso il Ministro competente Teeresa Bellanova per ottenere subito un provvedimento di fermo pesca straordinario, slegato da esigenze di tutela e salvaguardia ambientale. Le associazioni di categoria chiedono anche lo stanziamento di “fondi dedicati alla pesca” che potrebbero coprire tutte le marinerie e che possono essere attinti dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e della Pesca, attraverso un provvedimento del governo Conte. Soluzioni tampone che consentirebbero all’intero comparto di non soccombere sotto il peso di una crisi senza precedenti e dalla durata incerta.
A stretto giro di posta è arrivata la riposta dell’assessore Cavaliere, che ha dichiarato: “abbiamo già provveduto nei giorni scorsi ad inoltrare un documento ufficiale con proposte di sostegno al comparto nel lungo periodo. Sono consapevole – ha aconcluso l’esponente dell’esecutivo regionale – della gravità del momento e la necessità di intervenire subito per la sopravvivenza di un settore che riveste un ruolo fondamentale per la nostra economia”.
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