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Coronavirus, test a tappeto sui medici. Salgono i contagi in Molise, chieste migliaia di mascherine ad Arcuri

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI/ Dopo il caso del professionista del 118 in servizio a Riccia risultato infetto: l’uomo ha prestato servizio, negli ultimi giorni, anche ad Agnone e Bojano. La Protezione Civile invia la richiesta di fabbisogno per fronteggiare l’emergenza fino a metà aprile. Intanto 6 medici rispondono agli avvisi Asrem


CAMPOBASSO. Nel giorno in cui il bollettino medico fa registrare la quarta vittima del Molise affetta da coronavirus, la signora Brigida Iannone, 82enne di Monteroduni ricoverata due giorni fa presso il reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Campobasso, l’Asrem procede a uno screening a tappeto sui medici del 118 molisano.

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SCREENING SUL PERSONALE SANITARIO. Stamani almeno una quarantina gli operatori in fila al Cardarelli per fare il tampone, con l’azienda sanitaria al lavoro per ricostruire la catena dei percorsi e dei contatti del medico termolese del 118 in servizio a Riccia, risultato positivo al Covid-19. L’uomo, nei giorni scorsi, ha prestato servizio anche presso altre postazioni, tra cui Agnone e Bojano. E proprio a Bojano, in particolare, ci sarebbero altri casi positivi, sul cui numero preciso in serata, si spera, farà luce il bollettino ufficiale della Regione Molise. I tamponi, eseguiti anche su operatori volontari che prestano servizio presso le varie postazioni 118 del Molise, non sarebbero bastati per tutti e continueranno anche domani, come riferito da ‘Teleregione’. Test effettuato anche per tre infermieri in forza a Campobasso, per i quali si attende il responso.

RIDURRE I RISCHI. Intanto, dopo il caso già citato del medico della postazione di Riccia infetto, è del 18 marzo scorso una comunicazione interna della direttrice della Centrale Operativa 118, Adriana Ricciardi, che alla luce della particolare situazione d’emergenza, al fine di tutelare la salute pubblica dispone di utilizzare il minor numero possibile di personale nella stessa postazione. Un modo per evitare che siano proprio i medici, gli infermieri o i soccorritori in forza al 118 a diffondere, inconsapevolmente, il virus tra altri camici bianchi, già chiamati agi straordinari in questi giorni.

DUE NUOVI CASI. Intanto, dopo i decessi cresce anche il numero dei positivi: rispetto ai 46 resi noti ieri sera dal governatore Toma, si registrano altri 2 casi accertati, tra cui quello di un anziano ospite di una casa famiglia di Cercemaggiore (come confermato dal direttore generale Asrem Oreste Florenzano); il figlio dell’anziano di Termoli deceduto due giorni fa sul quale era stato effettuato un test post mortem che aveva dato esito positivo al virus. Particolarmente delicata la situazione di Cercemaggiore, dove si spera il contagio sia rimasto il più contenuto possibile all’interno della struttura, vista la presenza all’interno di persone fragili dal punto di vista della salute. Infine, a Riccia, comune dichiarato ‘zona rossa’ come Monetenero di Bisaccia per effetto dell’ordinanza del governatore Toma, come reso noto dal sindaco Pietro Testa ci sono 62 persone in quarantena, tutte asintomatiche.

WEEKEND BLINDATO? Stamani a mezzogiorno è tornata a riunirsi il Tavolo permanente dell’Unità di crisi regionale, durante il quale la Protezione Civile ha sollecitato l’Anci Molise a fare pressing sui sindaci – che hanno ricevuto richiesta apposita perché vengano attivati i Coc, i Centri operativi comunali che costituiscono appunto l’articolare di Protezione civile sul territorio in caso di emergenza. Particolarmente monitorata la situazione del weekend ormai alle porte che, complice il bel tempo, potrebbe portare a maggiori assembramenti o, peggio, a nuovi ritorni in Molise di persone dal Nord o altre zone con contagi accertati. Per evitare i quali – in attesa del nuovo Decreto del premier Conte che detterà, forse già stasera, certamente ulteriori restrizioni – lo stesso presidente della Regione Donato Toma potrebbe giocare d’anticipo nei giorni in cui, per il Molise, si teme possa esserci il picco. Toma ha anche sottolineato che la fine di questa settimana e l’inizio della prossima saranno decisive per comprendere l’impatto che hanno avuto, in termini di contagio, i rientri in Molise prima dell’8 marzo da fuori regione.

CHIESTE MIGLIAIA DI MASCHERINE. Si apprende anche che la Protezione Civile, su invito del commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri, ha inviato dettagliata richiesta contenente il fabbisogno di attrezzature per fronteggiare il virus fino al prossimo 15 aprile. Un’istanza concordata con l’Asrem, consistente nella richiesta, tra l’altro, di termoscanner, ventilatori polmonari, disinfettanti, apparecchiature mediche ordinarie, guanti e – soprattutto – mascherine per gli operatori della sanità e la popolazione sensibile (categorie costrette a lavorare come camionisti, commercianti, donatori di sangue, persone a contatto con il pubblico, ecc.). La richiesta di sole mascherine chirurgiche ammonterebbe a oltre 400mila pezzi per un mese: ma è da capire quante effettivamente ne saranno inviate, vista la difficoltà di approvvigionamento. Il Direttore della Protezione civile regionale De Lisio, in ultimo, ha dato notizia che si sta continuando a distribuire il materiale di protezione sia alle strutture sanitarie (i dispositivi con maggiore protezione per la superiore esposizione dei soggetti), che agli operatori delle forze dell’ordine e di polizia municipale, oltre che per la grande distribuzione (cui sono state consegnate le mascherine di protezione individuale per uso civile). Ovviamente la distribuzione dei dispositivi avviene, ha chiarito De Lisio, in base alle disponibilità degli stessi. Negli ultimi due giorni, infine, sono state montate le tende di pre-triage davanti al riaperto ospedale di Termoli e nei pressi del nosocomio di Agnone.

MANCANO I MEDICI, IN 6 SI FANNO AVANTI. Rispetto ai bandi di ricerca di personale medico esterno, anche in quiescenza, per sostenere le strutture sanitarie pubbliche nello sforzo che si sta compiendo in questo periodo, al momento risultano aver dato la propria disponibilità 2 medici di Accettazione e urgenza, 1 medico di Malattie infettive (specializzando), 3 medici pensionati, rispettivamente di malattie infettive, geriatria e di scienze dell’alimentazione. Ci si attendono ulteriori adesioni nelle prossime ore, intanto per i bandi per la ricerca di infermieri e operatori sociosanitari sono stati pubblicati oggi. La ricerca di personale medico resta comunque prioritaria.

Pba

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