Si tratta dell’Avigan/Favipiravir, un prodotto utilizzato in Giappone in grado di negativizzare il virus in quattro giorni
Una testimonianza giunta dal lontano Giappone. A diffonderla in rete il giovane italiano Cristiano Aresu con un video ripreso da Next Quotidiano e rilanciato ‘scienzenotizie.it’, alla quale però si affiancano le parole del direttore del Centro nazionale cinese per lo sviluppo della biotecnologia Zhang Ximin, secondo cui il farmaco Avigan/Favipiravir è efficace nella negativizzazione del coronavirus ed è in grado di agire in 4 giorni.
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La cura con tale presidio è stato utilizzata nel Paese del Sol Levante con discreto successo. Sperimentato anche in Cina per il “suo livello elevato di sicurezza”, il farmaco, messo in commercio da Toyama Chemical nel 2014, potrebbe essere diffuso su vasta scala.
I test – evidenzia il direttore – sono stati condotti nelle città di Wuhan e Shenzhen ed hanno coinvolto rispettivamente 240 e 80 pazienti. A Shenzhen sono risultati negativi per il virus dopo quattro giorni. E le condizioni polmonari dei contagiati sarebbero migliorate nel 91% dei casi.
Al momento il farmaco, che in passato da sperimentazioni condotte aveva mostrato efficacia contro i virus influenzali, quello della febbre gialla, il virus del Nilo Occidentale ed altri, sarà verosimilmente commercializzato in Cina con licenza giapponese. Si attende infatti l’approvazione del governo giapponese per l’uso su vasta scala sui pazienti contagiati da Covid-19, poiché inizialmente era destinato a trattare le complicanze relative all’influenza.
Una nuova speranza, del tutto potenziale, nella lotta alla pandemia.
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