La direzione aziendale chiude i cancelli dello stabilimento di Rivolta del Re a Termoli in base all’ultimo decreto legge per l’emergenza Covid-19. Il Sindacato Operai Autorganizzati annuncia: “abbiamo combattuto con l’unghia e con i denti”


TERMOLI. In seguito alla pubblicazione, avvenuta ieri, del decreto che di fatto dispone la chiusura fino al 3 Aprile di tutte le attività produttive non essenziali, allo scopo di evitare il rischio di una ulteriore diffusione del contagio da Covid-19, anche la Fca si è dovuta adeguare e ha comunicato il fermo a partire da oggi dello stabilimento di Termoli, unico in Italia a non essere stato precedentemente coinvolto dal provvedimento cautelativo di stop temporaneo delle attività.

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La richiesta della cassa integrazione per quasi 1700 operai, avvenuta la scorsa settimana, aveva fatto ben sperare ma a ciò non è seguita la comunicazione dello stop temporaneo per tutti gli addetti, così da mettere a rischio la loro stessa salute e sicurezza. 

“Abbiamo sempre creduto e sostenuto la chiusura delle fabbriche che non producono beni di prima necessita’ – scrivono in una nota congiunta i rappresentanti del Soa Andrea Di Paolo e Alfredo Tamburini -, lo sciopero di 15 giorni in Fca di Termoli , solleciti allo Stato , Regione , sindaci , Prefetto e denunce pubbliche sono state di esempio per tutti a non rinunciare ai diritti primari e in primis alla dignita’ , alla vita di ognuno di noi prima delle produzioni e dei numeri .

Ora – continuano – mandiamo la nostra solidarieta’ e vicinanza a tutti i lavoratori che per necessita’ e per sistema devono continuare per il bene collettivo reale, soprattutto alle categorie che sono indispensabili e in primis ai combattenti della sanita’ pubblica gia’ esasperati e martoriati dai tagli e dalla cattiva gestione politica.

Continueremo questa battaglia di civilta’ contro le ingiustizie sociali . Ora e’ emergenza coronavirus ma non rinunceremo mai alla liberta’ e ai principi di solidarieta’. Restiamo vigili e compatti – concludono Di Paolo e Tamburini -, non facciamoci sopraffare dalla teoria della paura.”

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