Coronavirus, l’emergenza che aguzza l’ingegno delle imprese isernine: esempio di solidarietà ed eccellenza

La sfida alla crisi di aziende come Modaimpresa e Dr Automobiles che hanno riconvertito parte della propria produzione con progetti che hanno conquistato l’Italia


ISERNIA. Le aziende del comparto moda, e non solo, sono già al lavoro producendo 200mila mascherine al giorno, che dalla prossima settimana saranno 500mila e dalla successiva 700mila.

Lo ha dichiarato il commissario all’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, nel corso di una conferenza stampa alla Protezione civile, ringraziando “per velocità e capacità il sistema produttivo italiano, sulle quali non avevo dubbi, – ha commentato – e anche per la solidarietà e la disponibilità”.

In un simile contesto si distingue, anche a livello nazionale, la provincia di Isernia con l’impegno profuso da alcune aziende del territorio, le quali, mettendo in campo le migliori idee e le migliori forze, hanno colto la sfida dell’emergenza convertendo parte della propria produzione e mettendosi, così, al servizio della comunità.

In un articolo pubblicato da ‘Il Dubbio’ le dipendenti di Modaimpresa, realtà produttiva attiva nel settore dell’alta moda, vengono definite ‘le sarte della patria’. Nel laboratorio dello stabilimento pentro, sito nell’area Pip di Miranda, in 70/100, tra lavoratori diretti e indotto, si sono messi all’opera per realizzare mascherine e riuscire a soddisfare l’importante richiesta del Paese.

dorazio modaimpresa mascherineUna intuizione quella del Ceo Romolo D’Orazio, il quale ha pensato all’oggi, combattendo l’emergenza, ma ha anche saputo guardare oltre. In questa fase di crisi resta così attivo non solo lo stabilimento, ma anche le ditte connesse, tra fornitori di tessuti, produttori di imballaggi e società di trasporti. E l’idea di dedicare una linea produttiva al settore dei dispostivi sanitari non si ferma alla fase dell’epidemia: “Sto acquistando un macchinario per fabbricare mascherine chirurgiche anche quando torneremo alla normalità – ha dichiarato proprio il manager al Dubbio – Ma non solo, siamo un laboratorio di moda e vorremmo specializzarci anche nella creazione di camici ospedalieri e tute monouso”. Così forse l’Italia, superata la difficile contingenza, potrà avere a disposizione sul territorio una tipologia di merci, quanto mai utile, che ad oggi giunge principalmente dai Paesi asiatici.

Dalla moda alle automobili, l’ingegno delle imprese dell’isernino non viene meno. Dopo una profonda crisi, la DR Automobiles di Macchia d’Isernia non solo è risorta come una fenice, ma ha anche deciso di fare la propria parte nella lotta al Covid.

Ed ecco che, come annunciato dai media nazionali e locali nei giorni scorsi, è la prima casa automobilistica italiana che, sulla scia tracciata dall’ingegnere Cristian Fracassi della Issinova, ha avviato la produzione di respiratori destinati alla ventilazione assistita in terapia sub-intensiva. Dispositivi che saranno distribuiti gratuitamente, ove necessario.

L’azienda ha riconvertito il settore della prototipazione rapida, del Centro Ricerca e Sviluppo di Isernia, per realizzare apposite valvole da applicare alle maschere da snorkeling (quelle di Decathlon per intenderci), opportunamente modificate sempre in sede, creando così un presidio immediatamente fruibile per gli ospedali e per tutte le situazioni che ne richiedono l’impiego. La capacità di produzione giornaliera è di 30 respiratori, innalzabile a 100. E dopo aver rifornito gli ospedali molisani di Isernia, Campobasso e Termoli, la DR distribuirà gratuitamente, dopo aver investito di suo, i dispositivi respiratori in particolare alla Asl Napoli 1, da cui – riferiscono – è arrivata una cospicua richiesta, soprattutto per fronteggiare le esigenze all’interno dell’ospedale Loreto Mare.

Setola DR“La maschera – ha spiegato tra le altre cose il direttore del Centro Ricerca e Sviluppo dell’azienda, Salvatore Setola, in collegamento con Tiziana Panella nella trasmissione di La7 Tagadà – è corredata di una valvola di congiunzione, definita Charlotte, realizzata con stampanti 3D ad affinamento di acido polilattico, solitamente utilizzate da DR per la prototipazione rapida proprio nel Centro Ricerca & Sviluppo”.

Un forte segnale di presenza dal Molise che non esiste. Una presenza di assoluta eccellenza.

Alessandra Decini

 

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