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Coronavirus, arriva Epic: l’App per il tracciamento dei contagi. A svilupparla l’IZS Abruzzo e Molise

Sul modello cinese, l’Istituto zooprofilattico ha sviluppato un dispositivo mobile da utilizzare specie nella ‘fase 2’ dell’emergenza, quando si tenderà ad un progressivo ritorno alla normalità dopo il lockdown


TERAMO. La tecnologia a servizio delle istituzioni sanitarie per tracciare e controllare i casi di contagio da Covid. Nei giorni scorsi il ministro Speranza, nel suo piano anti-virus articolato in 5 punti, annunciava la necessità dell’adozione di un App, sul modello cinese, proprio per il tracciamento del contagio. Ed ecco che l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale – IZS Abruzzo e Molise ha sviluppato una apposita applicazione.
Non solo attività diagnostica nell’analisi dei tamponi e la ricerca mediante il sequenziamento del genoma del virus con metodiche di nuova generazione, dunque, ma anche la realizzazione di dispositivi mobili per contrastare l’avanzata del coronavirus.

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Il 25 marzo l’IZSAM – comunica una nota ufficiale dell’Istituto – ha risposto alla call “Scheda Tecnica Tracciamento Contagio” di Innova per l’Italia – l’iniziativa del Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, del Ministero per lo sviluppo Economico e del Ministero per l’Università e la ricerca – presentando EPIC (EPIdemic Control), una App per dispositivi mobili per il contact tracking che pone massima attenzione alla protezione dei dati personali e alla semplicità di utilizzo.

Attraverso il sensore Bluetooth EPIC registra in maniera automatica e silente qualsiasi contatto ravvicinato con dispositivi dotati della stessa App nel range di alcuni metri. Un codice cifrato degli altri dispositivi e il periodo di contatto sono gli unici dati memorizzati nello smartphone, per 21 giorni e poi eliminati. EPIC mette inoltre a disposizione dell’Autorità sanitaria un’applicazione centralizzata per l’analisi dei dati che, in caso di positività confermata, consente di fornire all’utente un codice di sblocco per trasferire i dati dallo smartphone alle Autorità stesse che potranno analizzare i contatti avuti dall’utente negli ultimi 21 giorni, senza informazioni personali riguardanti i possessori dei dispositivi coinvolti, e notificare a tutti (o una parte di essi selezionati in base all’analisi del rischio) un messaggio che gli utenti riceveranno sulla App per seguire le indicazioni suggerite.

EPIC è una App completamente automatica che non richiede alcuna interazione da parte dell’utente, non necessita di interfacce avanzate e utilizza il moderno protocollo Bluetooth Low Energy che assicura un consumo energetico notevolmente ridotto.

Il gruppo di lavoro che ha sviluppato la App è guidato dall’ingegner Luigi Possenti, responsabile del Centro Servizi Nazionale Anagrafi degli Animali dell’IZSAM, che pone l’accento sulle potenzialità di EPIC e sulla massima tutela della privacy dei cittadini: “Abbiamo pensato a una soluzione che da un lato consente la prevenzione, il monitoraggio e il controllo del Covid19 grazie all’utilizzo della tecnologia, e dall’altro pone la massima attenzione ai principi di tutela dei dati personali fissati dal GDPR. Il sistema si basa sulla possibilità degli smartphone di comunicare tra di loro attraverso il Bluetooth, nessun dato personale viene utilizzato o registrato per il tracciamento, così come non è previsto l’utilizzo dei dati sulla posizione. Ciò non impedisce però di poter essere avvertiti, con un messaggio sul proprio telefono, in caso di contatto avuto con un positivo al Covid19 nei giorni immediatamente precedenti. L’utilizzo di queste tecnologie consente una risposta rapida ed estremamente efficace per il contenimento dell’epidemia, soprattutto nella cosiddetta ‘fase 2’ che prevede un progressivo ritorno alla normalità dopo il lockdown, e previene l’insorgere di nuovi focolai”.

App simili sono già utilizzate dalle Autorità cinesi, della Corea del Sud e di Singapore dove stanno dando ottimi risultati in termini di tracciamento e quindi contenimento dell’epidemia. Come fa notare, infine, l’Ing. Possenti: “EPIC potrebbe essere utilizzata anche solo su una base territoriale ridotta ma chiaramente, come dimostrano alcuni studi, gli effetti positivi potranno essere tanto maggiori quanto maggiore sarà la diffusione dell’App sull’intero territorio nazionale”.

 

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