La comunicazione ufficiale al Consiglio regionale. Lega fuori dall’esecutivo


CAMPOBASSO. Quattro assessori nella Giunta regionale della ‘Fase due’, Vincenzo Cotugno resta vice presidente ma le deleghe saranno attribuite nei prossimi giorni. Lo ha detto il governatore Donato Toma, con la comunicazione formale al Consiglio regionale, in apertura della seduta di questa mattina.

“Gli assessori sono quattro – ha detto Toma – Vincenzo Cotugno, Vincenzo Niro, Nicola Cavaliere e Roberto Di Baggio, avendo Maurizio Tiberio presentato le dimissioni il 3 maggio, assunte a protocollo il 4 maggio. Le deleghe al momento non ci sono, le assegnerò nei prossimi giorni”. 

Nell’esecutivo la Lega non c’è, con l’ormai ex assessore esterno Luigi Mazzuto che resta fuori dall’organigramma di governo. “Non posso garantire la presenza della Lega in Giunta perché in Consiglio attualmente non ci sono esponenti del partito – le parole di Toma a isNews – Nel frattempo la Lega la rappresento io, così come rappresento tutti gli altri partiti che hanno composto la coalizione di centrodestra con cui sono stato eletto”.

Parole che hanno provocato la reazione del leader nazionale del Carroccio. “Non è un dispetto alla Lega – ha detto Matteo Salvini in un’intervista a Teleleregione – è un dispetto ai molisani che hanno votato per la Lega, hanno eletto uomini e donne della Lega e hanno votato l’attuale governatore”.

Posizione che potrebbe essere rivista nel turn-over di metà legislatura, previsto per l’autunno, quando si rimetterà in discussione anche la poltrona del presidente del Consiglio, oggi affidata a Salvatore Micone (Udc). Tutto dipenderà dalla collocazione oggi delle due consigliere ex Lega, Mena Calenda (oggi Gruppo misto) e Aida Romagnuolo (Prima il Molise), cacciate dal partito su espressa indicazione di Matteo Salvini, per aver contestato lo stesso Mazzuto.

Consigliere che hanno ‘deposto’ le armi, Romagnuolo è stata da poco nominata segretaria dell’Ufficio di presidenza, lasciando isolata la posizione polemica dell’ex governatore Michele Iorio. Che anche oggi ha contestato le modalità di convocazione della seduta del Consiglio. Alla quale non partecipano i 4 ex consiglieri surrogati, Paola Matteo, Nico Romagnuolo, Massimiliano Scarabeo e Antonio Tedeschi, fuori dal Consiglio regionale dopo che con la modifica della legge elettorale è stata eliminata l’incompatibilità di carica tra assessori e consiglieri. Per loro resta l’attesa del pronunciamento del Tar, che il 13 maggio si esprimerà sulla richiesta di sospensiva. Non concessa in via d’urgenza.

Carmen Sepede

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