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Coronavirus, grazie al test sierologico Villa Maria individua 5 malati. Pedicino: curati e ora guariti

L’indagine svolta nel mese di aprile. L’appello dei medici della clinica a effettuare una campagna a tappeto nella popolazione, per isolare nuovi cluster e anche per scoprire dagli anticorpi chi sono le persone immuni. LA VIDEOINTERVISTA


CAMPOBASSO. Test sierologici a tutta la popolazione del Molise, per individuare nuovi focolai e per accertare, attraverso gli anticorpi presenti nel sangue, le persone che settimane o mesi fa si sono ammalate di Coronavirus ma non ne sono venute a conoscenza, magari perché asintomatiche. 

E’ quello che prevede lo Screening epidemiologico Covid-19, condotto nel mese di aprile dalla Clinica Villa Maria di Campobasso su 319 persone, di cui 68 dipendenti della struttura, che proprio attraverso i cosiddetti ‘test rapidi’ ha consentito di individuare 7 pazienti positivi al sierologico, che al tampone faringeo sono scesi a 5 malati di Coronavirus, per la presenza di due falsi positivi.

Si tratta di dipendenti amministrativi della clinica, risultati malati ad aprile, isolati, curati e ora guariti, come ha detto in conferenza stampa il medico Carlo Pedicino, responsabile dell’Unità di Medicina, che ha coordinato l’indagine. GUARDA LA VIDEOINTERVISTA

Lo screening, è stato spiegato, è stato svolto dal 3 al 30 aprile su tutto il personale della clinica, e poi su altri cittadini, utilizzando test con validazione europea, con l’impiego di siero e plasma per renderlo più efficace. Dall’indagine la scoperta di 5 dipendenti amministrativi positivi al Covid-19 come ha confermato poi il tampone. “Questo ci ha consentito di isolare prontamente il personale risultato infetto – ha detto Pedicino – e di non diffondere il contagio nella nostra casa di cura, sia nel personale che tra i pazienti, che molto spesso sono persone a rischio”.

“Ma in questa conferenza stampa – ha aggiunto Pedicino – vogliamo lanciare un appello, mentre è in corso una battaglia contro una malattia aggressiva e pericolosa, con un indice di mortalità da periodo bellico. Se non è forse possibile effettuare uno screening di massa con i tamponi è possibile farlo magari con i test rapidi, che sappiamo non servono per fare la diagnosi, anche se abbiamo riscontrato la presenza di pazienti Covid pur con tamponi negativi. La diagnosi si fa individuando il caso clinico, attraverso il test e l’anamnesi del paziente. Cosa che facciamo a Villa Maria. La presenza di positivi Covid viene ovviamente segnalata all’Asrem”.

I risultati, c’è da dirlo, arrivano in mezz’ora. E il costo al pubblico, da privato, è di circa 40 euro, ma se ad acquistarli dovesse essere il tappeto, per farne una campagna di screening nazionale, la cifra potrebbe scendere a pochi euro.  

Carmen Sepede

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