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Niro in Alto Molise durante il lockdown: clima di odio, non era un incontro elettorale

L’assessore ai Lavori pubblici è intervenuto al termine del Consiglio regionale, sulla riunione avuta durante il lockdown e sulla richiesta di togliergli le deleghe, fatta dal capogruppo del M5s Andrea Greco al governatore Toma


CAMPOBASSO. Una riunione con un gruppo di imprenditori in Alto Molise, sui bandi pubblicati dalla Regione per sostenere il settore produttivo, fiaccato dall’emergenza Coronavirus. E non una riunione elettorale, per scegliere il candidato sindaco di Agnone, “visto che non sappiamo neppure quando si faranno le elezioni”.

L’assessore ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture Vincenzo Niro ha risposto in maniera molto dura alle accuse lanciate nei suoi confronti dal capogruppo del M5s Andrea Greco, che ha chiesto al presidente Donato Toma di togliergli tutte le deleghe, per la sua partecipazione a quell’iniziativa, avvenuta il 15 maggio, quando c’era ancora il lockdown. “Un oltraggio al decoro di tutto il Consiglio regionale e un comportamento contrario alle regole e alle norme per lo spostamento e i divieti di assembramento”, lo ha definito il pentastellato. “Prima come cittadino e poi come rappresentante delle istituzioni – ha rincarato la dose Greco – non posso tollerare questo episodio”.

“Volevano incontrarmi in assessorato ma ho detto che sarei andato io ad Agnone, visto che a causa dei nuovi contagi la situazione di Campobasso era più complessa”, ha detto Niro, chiedendo la parola al termine della riunione di oggi del Consiglio regionale, “per fatto personale”, sull’interpellanza presentata da Greco, sulla quale l’Assise di Palazzo D’Aimmo aveva votato all’unanimità l’iscrizione, ma non l’immediata discussione.

“Nei miei confronti accuse pretestuose e offensive”, ha detto Niro, che ha detto di essere stato fermato dai Carabinieri davanti al fabbricato in cui si è svolto l’incontro, ma di non essere stato multato. Tanto più, ha rilanciato, che in quel locale non c’era nessun assembramento. “Non accetto questo clima di odio, che non bada al bene pubblico”, ha concluso Niro. Lasciando intendere che la vicenda non si ferma qui. La replica di Greco è attesa alla prossima seduta, quando sarà discussa l’interpellanza.

Nella riunione di oggi è stata intanto approvata all’unanimità la proposta di legge della consigliera di Prima il Molise Aida Romagnuolo, per la concessione di un sostegno economico ai pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia, per l’acquisto di parrucche. Un supporto importante, per chi si trova già a combattere con la malattia. Approvata anche la proposta di legge sulla tutela dell’attività di panificazione in Molise, primo firmatario l’ex consigliere surrogato Nico Romagnuolo.

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