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Il ritorno del Capitano: Salvini in Molise per ‘invocare’ il quinto assessore

LA VIDEOINTERVISTA/ Il leader della Lega a Rionero Sannitico in visita presso la comunità di recupero ‘Figlia di Sion’. Domani l’atteso incontro per cercare la riappacificazione con il governatore Toma, dopo la defenestrazione di Mazzuto dalla giunta di centrodestra. Porte aperte al ritorno degli esclusi: chance per Aida Romagnuolo


RIONERO SANNITICO. Alla fine l’atteso incontro politico si terrà. Matteo Salvini incontrerà domani mattina, 5 giugno, il governatore del Molise Donato Toma, verosimilmente per sciogliere il ‘nodo’ Lega, dopo la defenestrazione improvvisa dalla giunta di Luigi Mazzuto.

Il leader del Carroccio, in sostanza, sostiene che sul quinto assessore “saranno i molisani a decidere”. E si dice aperto a diverse soluzioni, non chiudendo dunque all’ipotesi di un ritorno in auge di Aida Romagnuolo, con la quale si risolverebbe pure la questione delle quota rosa. “Io ascolto tutti e accolgo tutti quelli che vogliono essere accolti, però scelgono i territori e per i molisani scelgono i molisani, non arriva Salvini da Roma a imporre qualcosa. Il dialogo è alla base di tutto ma ci vuole rispetto”.

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Tali dichiarazioni sono rese a margine di una visita privata alla comunità di recupero ‘Figlia di Sion’ di Rionero Sannitico, dove arriva puntualissimo e si concede, con grande disponibilità, alle domande della stampa. “Ho scelto di ripartire dal Molise perché volevo toccare con mano una comunità di recupero di cui ho sentito parlare un gran bene, un posto incantevole – esordisce Salvini – e, in secondo luogo, per garantire che il voto dei molisani, che scelsero anche la Lega per governare questa regione, venga rispettato, visto che abbiamo la nostra idea sull’agricoltura, sulle infrastrutture, sulla famiglia, sulla sicurezza, sul commercio. Sono convinto che alla fine si troverà il modo di lavorare tutti insieme perché questo hanno scelto i molisani”. Insomma, Salvini sembra pronto a gettarsi alle spalle le tensioni con il governatore Toma per ritrovare gli equilibri perduti. Accanto a lui – nella suggestiva cornice bucolica, tra asinelli, mucche e natura incontaminata, una chiesetta lignea dove Salvini non manca di soffermarsi accanto ai simboli religiosi a lui tanto cari e di scambiare qualche battura con le suore lì presenti – ci sono il commissario regionale Jari Colla, l’ex assessore Luigi Mazzuto, il consigliere al Comune di Campobasso Alberto Tramontano e quello al Comune di Isernia Gianluca Di Pasquale. I rumors, come detto, riferiscono di un riavvicinamento importante della pasionaria Aida Romagnuolo. Ma considerando che l’espulsione della consigliera, insieme a quella di Mena Calenda, fu decretata dal capo del Carroccio in persona, il percorso appare lungo e tortuoso. Un esterno allora? Salvini prova a schermirsi: “Non sono qui per parlare di poltrone, sono l’ultima cosa che ci interessano, abbiamo lasciato sette ministeri”. ricorda con tono particolarmente pacato. Ma decideranno i molisani, sottolinea. E dunque il nome del presidente del Consiglio comunale di Termoli, Michele Marone, appare ancora tra i favoriti.

Non manca una breve disamina sulla situazione nazionale post Covid, con il senatore che teme un autunno caldo con seri rischi di esplosione di rabbia sociale. “Abbiamo fatto proposte che il governo spero ascolti altrimenti sarà un caos – spiega l’ex ministro dell’Interno – a cominciare dalla cassa integrazione per tutti fino a fine ottobre e non solo la metà delle settimane per la metà dell’importo. Secondo, tagliare la burocrazia sul modello Genova per permettere di riaprire strade, autostrade, ponti, porti, aeroporti, ferrovie, riaprire i cantieri, perché senza l’edilizia non si va da nessuna parte; terzo occuparsi delle famiglie a partire dalla scuola, il governo è l’unico in tutta Europa che non ha dato garanzie agli studenti, agli insegnanti e alle famiglie su quando riaprono scuole e università e da papà sono preoccupato, visto che mancheranno 30mila insegnanti”.

Infine, un bello spot per il Molise e per Rionero, in tempo di vacanze off limits all’estero, in molti Paesi, a causa del virus. “Non ci vogliono greci, austriaci e spagnoli? Ce ne faremo una ragione. Abbiamo il mare più bello del mondo, il territorio e i monti più belli del mondo. In Molise c’è tutto, dai monti al mare: son contento che la prima tappa della mia ‘riapertura’ sia qua a Rionero Sannitico, mille abitanti. Qualche giornalista a Roma mi ha chiesto ‘cosa ci vai a fare a Rionero Sannitco? Guardate che spettacolo – conclude Salvini – e poi penso che cambieranno idea. Venire qua per qualche giorno invece che su qualche isola greca penso ne possa valere la pena“.

 

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