Il presidente della Regione ha firmato tre ordinanze relative alle misure in atto per la prevenzione e la gestione del Covid-19. Novità per quel che riguarda la medicina legale sul territorio e le linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive


CAMPOBASSO. Corretto smaltimento di guanti e mascherine, ma anche nuove disposizioni per quel che concerne la medicina legale sul territorio e le linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive.

Il presidente della Regione Molise, Donato Toma, ha firmato tre ordinanze relative alle misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Nello specifico, l’ordinanza n. 33 riguarda gli indirizzi operativi per la gestione dei rifiuti urbani e per il sistema impiantistico.

“Fino alla cessazione dello stato di emergenza sanitaria e comunque in relazione a provvedimenti nazionali specifici dispositivi di protezione Individuale per la tutela da Covid-19 utilizzati all’interno di attività economiche – produttive, comprese quelle commerciali e di servizi, sono assimilati ai rifiuti urbani codice CER 20 03 01del decreto legislativo n. 152/2006”.

L’ordinanza obbliga i titolari delle attività economiche – produttive, comprese quelle commerciali e di servizi, di posizionare in prossimità delle uscite dal luogo delle stesse contenitori dedicati alla raccolta dei rifiuti.

“Tali rifiuti possono essere conferiti – previa raccolta degli stessi ad opera del personale addetto, all’interno di almeno due sacchetti, uno dentro l’altro, ben sigillati – al gestore del servizio nella frazione di rifiuti indifferenziati, nel rispetto delle indicazioni fornite dall’Istituto Superiore della Sanità”.

Novità riguardano poi anche le attività di medicina legale: torneranno infatti a riunirsi le commissioni Asrem e quelle dei medici autorizzati al rilascio e al rinnovo di patenti di guida, porto d’armi e patente nautica.

Con apposita ordinanza sono state fornite indicazioni agli studi dei medici autorizzati che dovranno rispettare le misure volte a finalizzare la riduzione del rischio contagio dal virus: ad esempio, le prestazioni potranno avvenire esclusivamente per appuntamento, bisognerà garantire una frequente aereazione e la periodica sanificazione degli ambienti. Occorrerà utilizzare mascherine, guanti e disinfettanti da parte dei sanitari e dei collaboratori. Gli utenti, che non dovranno arrivare 15 minuti prima delle prestazione, dovranno indossare i dispositivi di protezione. Nelle sale di attesa di ambulatori o studi dovrà deve essere garantito il distanziamento di almeno un metro.

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