Il premier tira dritto sulla sua strada e spera di “recuperare un confronto con l’opposizione”. E sulla mancata zona rossa: “Ho agito con scienza e coscienza. Non temo di essere indagato. Rifarei tutto”


È un Conte sicuro di sé quello che parla ai giornalisti a palazzo Chigi, alla vigilia degli Stati generali sull’Economica. Che rivendica con fermezza quanto fatto durante l’emergenza e che rivela di aver pronto un piano di rilancio dell’Italia tutto suo.
Un documento certamente top secret e da implementare, che deve essere presentato ancora a parti sciali e imprese. Ma del quale ha anticipato qualche ‘pillola’.

“Lavoriamo ad una rete nazionale unica in fibra ottica, – ha affermato il premier, stando a quanto riporta il CorSera – a promuovere in modo forte i pagamenti digitali e varare un piano cashless, vareremo una nuova versione di Impresa 4.0, si chiamerà Impresa 4.0 plus e avrà incentivi consistenti per una spinta ulteriore alla digitalizzazione delle imprese, per quelle che investono in robotica e adottano anche l’intelligenza artificiale, introdurremmo un decreto di semplificazione per gli appalti che porterà l’autorizzazione ambientale dai 5 anni attuali alle 5 settimane. Porteremo l’Alta Velocità al Sud, oltre a collegare Roma con Genova, Pescara ed Ancona”.

Ma non è finita. Conte prevede anche “un miliardo di euro per un milione di alberi”. Una iniziativa singolare che va ad aggiungersi a tante altre del genere, per un articolato piano di ripresa, di cui molti capitoli andranno discussi direttamente a Bruxelles. “Molti progetti – ha spiegato il presidente del Consiglio dei Ministri – sono già finanziati con soldi nostri, sulle infrastrutture abbiamo oltre 100 miliardi di euro che ancora non abbiamo speso”.

“Abbiamo il dovere di programmare – ancora il premier – un rilancio del Paese, stiamo lavorando per le misure più immediate, ma dobbiamo recuperare una visione strategica, con specifici progetti di investimenti che chiederemo all’Europa di finanziare. Il nostro Recovery plan lo presenteremo a settembre, ma già oggi stiamo lavorando un piano di rilancio più ampio che sarà condiviso da tutti i ministri e da tutte le forze di maggioranza e che presenteremo alle forze produttive e sociali che da sabato incontreremo. Un appuntamento che non sarà una sfilata, una kermesse, ma sarà un confronto nel merito per arrivare a uno sforzo collettivo di condivisione che servirà anche ai governi successivi. Un piano che avrà una forza incredibile, che sarà più ampio di quello che presenteremo alla Ue e che certamente farà suoi tanti spunti contenuti nelle proposte della task force di Colao, che ha fatto un grandissimo lavoro”.

Spazio anche al tema dei 37 miliardi del Mes, disponibili a tassi negativi e utilizzabili per le spese sanitarie dirette e indirette: “Quando avremo fatto tutte le valutazioni necessarie, nello spirito che accompagna ogni buon padre di famiglia che va in banca a chiedere dei soldi, – ha aggiunto Conte – prenderemo una decisione, probabilmente a luglio, anche considerando il fabbisogno di finanza pubblica, che per allora avremo più chiaro. In ogni caso sarà il Parlamento ad avere l’ultima parola”.

Alla luce dei progetti in cantiere e delle affermazioni, il numero uno di palazzo Chigi non nega di sperare “di recuperare un confronto con il centrodestra”, che ad oggi si è rifiutato di collaborare al Piano di rilancio. “Magari li inviterò di nuovo alle fine del confronto con le parti sociali”, ha detto.

Sul terreno più prettamente politico, Conte – riferisce il CorSera – ha al momento negato ogni ipotesi sulla costruzione di un suo partito personale: “Sono qui non per interessi personali, per favorire qualcuno o degli amici, ma solo per spirito di servizio, è un incarico gravoso, ma sarebbe folle da parte mia dedicare anche una sola caloria a questi pensieri”.

Infine, ma non da ultimo, una battuta sulla questione della mancata ‘zona rossa’ nei comuni di Alzano Lombardo e Membro, per la quale si appresta ad essere ascoltato dai magistrati. Non teme di essere indagato: “Perché ho agito in scienza e coscienza, – ha sostenuto – perché mi sono subito messo a disposizione e sono assolutamente sereno. Rifarei quello ho fatto, senza alcun dubbio”.

 

 

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