Già ad aprile il bilancio negli Stati Uniti aveva superato i decessi del Vietnam. In Cina schierati 100mila operatori sanitari e cancellati 1.200 voli


Mentre in Italia prende piede la Fase 3 e il Covid sembra aver ‘mollato la presa’, da oltre confini giungono notizie non confortanti in ordine al crescente numero di casi ‘di ritorno’ e al numero dei decessi.

Il bilancio dei morti provocati dal coronavirus negli Stati Uniti – riferisce TgCom24 – ha superato anche quello delle vittime americane della Prima Guerra Mondiale, quando morirono 116.516 americani. Il conteggio aggiornato della Johns Hopkins registra, così ad oggi, 116.963 decessi nel Paese su un totale di 2.137.731 casi. Già ad aprile il bilancio negli Usa aveva superato quello dei soldati statunitensi morti in Vietnam.

In Cina, invece, al via forti contromisure per fermare la recrudescenza del virus. Dopo che Pechino ha registrato altri 31 casi di Covid-19 dal 13 giugno, – ancora TgCom – i due aeroporti della capitale hanno visto la cancellazione di oltre il 50% dei voli in arrivo e in partenza, pari a più di 1.200 unità. Intanto, sono più di 356mila i test fatti sulla popolazione a un ritmo serrato e continuo, con lunghe ed estenuanti code davanti ai numerosi laboratori predisposti, anche mobili. Oltre 100mila gli operatori sanitari in campo.

 

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