HomeOcchi PuntatiCassa integrazione fino a dicembre: ma solo per turismo, abbigliamento e ristorazione

Cassa integrazione fino a dicembre: ma solo per turismo, abbigliamento e ristorazione

Queste le prime notizie sul prossimo testo che il governo sta preparando per dare sostegno a Comuni e imprese


Proroga della cassa integrazione fino a dicembre nel decreto di luglio? È una possibilità, ma non per tutti o almeno è questo quello che viene fuori dalle prime notizie sul prossimo testo che il governo sta preparando per il sostegno a Comuni e imprese. Alla questione della cassa integrazione è legata la scadenza del 17 agosto del blocco dei licenziamenti.  Il timore del governo è che il 18 agosto, come riporta il ‘Messaggero’ il giorno dopo, si trasformi in un ‘firing day’, un giorno dei licenziamenti.

Le imprese senza più il blocco e probabilmente senza più la Cassa integrazione legata al Covid potrebbero mandare a casa centinaia di migliaia di persone. Un’eventualità che il governo vuole scongiurare. Già nel decreto Rilancio il governo ha provato a mettere una prima toppa presentando un emendamento che permette alle imprese di utilizzare altre 4 settimane della Cig in deroga senza dover aspettare il primo settembre.

Ma ciò potrebbe non essere sufficiente. Per questo nel decreto di luglio ci sarà una proroga fino a fine anno della Cassa legata al Covid. Ma questa proroga potrebbe non essere generalizzata. Ossia potrebbe non riguardare tutte le aziende, ma soltanto quelle dei settori più duramente colpiti dalla crisi: turismo, ristorazione, abbigliamento, auto. Il problema è la carenza di risorse. Ogni mese di Cig può arrivare a costare 5 miliardi di euro. Certo, da settembre potrebbero essere disponibili i fondi europei del ‘Sure’ l’assicurazione comune contro la disoccupazione, che come ha ricordato l’ex ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, sono già stati chiesti da dodici Paesi europei. Ma la verità è che si tratta di soldi che comunque peserebbero su debito e deficit, facendo magari risparmiare qualcosa solo in termini di interessi.

Se la linea del Tesoro è quella di un’uscita, seppur graduale, dalla Cig legata al Covid tornando a una qualche normalità nel sistema economico, dall’altro lato ci sono da suprare le resistenze del Movimento Cinque Stelle. La squadra di governo dei grillini vorrebbe prorogare tutte le misure, allungando fino a fine anno lo stato di emergenza che scade il prossimo 31 luglio. L’idea, insomma, sarebbe quella di prorogare la Cig per tutti, il blocco dei licenziamenti, lo smart working della pubblica amministrazione, fino alla fine dell’anno. Il Tesoro, appoggiato soprattutto da Gualtieri e dal vice ministro Antonio Misiani, sarebbe per introdurre invece una decontribuzione in modo da consentire accanto agli inevitabili licenziamenti anche una ripartenza della assunzioni”.

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