HomeSenza categoriaTermoli-San Vittore, Niro rilancia: strada indispensabile, ma il Ministro non ci ascolta

Termoli-San Vittore, Niro rilancia: strada indispensabile, ma il Ministro non ci ascolta

Lo ha detto l’assessore ai Lavori pubblici, intervenendo in Consiglio regionale nel dibattito sulla mozione di sfiducia al governatore Toma, respinta


CAMPOBASSO. Termoli-San Vittore, l’assessore ai Lavori pubblici Vincenzo Niro rilancia sulla necessità di realizzare l’intervento, fondamentale per agganciare il Molise alle grandi vie di comunicazione, consentendo di superare l’isolamento delle zone interne. Ma poi rivela, “il Ministro Paola De Micheli non ci ascolta”.

Parole pronunciate nel dibattito fiume di ieri sulla mozione di sfiducia al governatore Donato Toma, che come è noto non è passata. Un lungo intervento, quello dell’assessore Niro, che dopo aver insistito sulla necessità di migliorare i collegamenti ferroviari del Molise, con l’obiettivo di connettere la regione all’alta velocità, che a breve dovrebbe arrivare fino a Cassino, ha poi precisato cosa sta succedendo per la realizzazione della superstrada del Molise. Opera per il momento ferma.

“Ho ripetutamente richiesto al Ministro delle Infrastrutture con atti ufficiali, da ormai dieci mesi, un incontro istituzionale, per rappresentare l’urgenza di intervenire sulla nostra viabilità regionale, in particolare sul collegamento Tirreno-Adriatico. Il Ministro però – ha aggiunto – non mi ha ascoltato”.

A motivare l’urgenza dell’intervento, come riporta l’Ansa, anche ragioni di sicurezza, legati in particolare alla frana di Petacciato, la più grande d’Europa, situata a ridosso dell’autostrada A14, tra i più importanti nodi viari del Paese.

“Immaginate cosa succede se la frana si rimette in movimento“, ha affermato ancora Niro, ipotizzando lo scenario: interruzione dei collegamenti Nord-Sud. Abbastanza per inserire l’opera tra le priorità del Governo Conte, cosa che finora non è stata.

Un intervento che, c’è da dire, che Pd e M5s avevano chiesto di inserire nel Contratto di sviluppo, dirottando buona parte dei finanziamenti destinati al Molise, 220 milioni di euro, per la realizzazione dell’asse viario. E non per la riqualificazione dei tratturi. La scelta compiuta. 

C.S.

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