HomeNotizieCRONACAIsernia, troppi incidenti sulle strade della provincia: si rafforzano i controlli

Isernia, troppi incidenti sulle strade della provincia: si rafforzano i controlli

Summit in Prefettura per studiare le strategie da mettere in atto. Particolare attenzione alla ‘Venafrana’ e alla ‘Trignina’, ritenute le arterie viarie più pericolose


ISERNIA. Mettere in campo strumenti efficaci per prevenire e arginare gli incidenti stradali in provincia di Isernia. Provvedimento necessario a seguito dell’aumento dei sinistri che si sta registrando negli ultimi tempi.

Per questo si è riunito in Prefettura, presieduto dal Capo di Gabinetto, Francesco Montemarano, alla presenza dei rappresentanti delle forze dell’ordine, dei comandi di polizia provinciale e Municipale, del 118, dell’Anas, dell’Asrem e del Comune di Venafro, l’Osservatorio per il monitoraggio degli incidenti stradali, previsto nell’ambito della Conferenza provinciale permanente dalla Direttiva del Ministro dell’Interno del 21 luglio 2017.

Nel corso della riunione sono stati analizzati i dati del primo semestre dell’anno 2020, aggregati e raffrontati con quelli degli anni precedenti, concernenti il fenomeno in argomento.

“Al riguardo – si è purtroppo registrato finora, nel 2020, un numero di 4 incidenti mortali. Un numero uguale all’anno 2018, e superiore di due unità rispetto al 2019, quando si sono verificati 2 incidenti con esito infausto – evidenziano dalla Prefettura -. Si è evidenziato, inoltre, un incremento del numero di incidenti dal 2018 (138) al 2019 (180)”.

Emersa poi la concentrazione degli incidenti lungo la Strada Statale 85, la Statale e su alcuni tratti della SS6 dir. a Venafro. I centri urbani con più alta densità abitativa e con maggiore tasso di circolazione veicolare, nonché le principali arterie stradali, urbane ed extraurbane, sono lo scenario dove si sono concentrati la maggior parte dei sinistri.

Dal focus dell’Osservatorio è emerso che tra le cause di incidentalità vi sono, innanzi tutto, comportamenti di guida errati: velocità troppo elevata, mancato rispetto della distanza di sicurezza, mancato rispetto delle regole di precedenza e, soprattutto, la guida distratta dovuta, con ogni probabilità, all’uso del telefono cellulare.
Inoltre, un ulteriore fattore di rischio è determinato dalla presenza di fauna selvatica sulle strade, tra cui, in particolare, cinghiali e caprioli.

“Alla luce della riflessione svolta – comunicano infine dal Palazzo del Governo -, in attuazione delle disposizioni impartite dal Ministero dell’Interno, che ha inteso dare un rinnovato impulso all’azione di prevenzione e contrasto del fenomeno, è stata condivisa una specifica strategia di rafforzamento dell’attività di controllo del territorio, al fine di massimizzare l’efficacia preventiva e repressiva delle condotte di guida maggiormente pericolose”.

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