Lettera a d’Apollonio alla luce della scelta di far ripartire le lezioni in presenza nelle scuole del capoluogo. Tanti i dubbi delle mamme e dei papà in merito alla gestione dell’emergenza coronavirus


ISERNIA. Dopo lo stop legato all’emergenza coronavirus questa mattina sono riprese le attività didattiche in presenza per gli alunni degli istituti ‘San Giovanni Bosco’ e ‘Giovanni XXIII’ . Una scelta, quella del sindaco Giacomo d’Apollonio, che ha ingenerato dei dubbi nei genitori che, attraverso una lettera chiedono risposte al primo cittadino in merito a tamponi, casi di positività e attivazione dei protocolli di sicurezza.

I firmatari chiedono di conoscere “il numero dei positivi accertati con test molecolari e test antigenici, eseguiti dai laboratori di analisi e dalle organizzazioni e associazioni di volontariato che svolgono attività di pubblica assistenza operanti sul territorio comunale e comunicati al Comune di Isernia in ossequio all’ordinanza n. 222/2020 ed altresì, il numero di soggetti positivi riscontrati nell’ambito della popolazione scolastica. Siamo, infatti, (anche per esperienze dirette) a conoscenza del fatto che alcuni alunni risultati positivi al test rapido antigenico non siano censiti nei report elaborati quotidianamente dall’Asrem e che gli stessi non ricevano riscontri del contagio dall’autorità sanitaria competente; va da sé che l’isolamento dei contatti stretti è stata demandata e, presumibilmente, visto il mancato rispetto dei protocolli, continuerà ad essere demandata al buon senso ed al rigore morale di ciascuno”.

Non solo. Le mamme e i papà isernini chiedono inoltre di sapere “se e quali misure di prevenzione il Comune di Isernia abbia adottato durante il periodo di sospensione dell’attività didattica, al fine di garantire la ripresa dell’attività scolastica in presenza in totale sicurezza (eventuale mappatura della popolazione studentesca tramite tamponi “a tappeto”, misure anti assembramento all’esterno degli edifici scolastici etc.), ma anche le ragioni che hanno comportato una valutazione dell’odierna situazione epidemiologica della città di Isernia, migliorativa rispetto a quella riscontrata in occasione dell’emanazione dell’ordinanza n. 223/2020”.

Infine i genitori chiedono di sapere se “il processo valutativo sotteso alla decisione di non prorogare la sospensione dell’attività scolastica, abbia tenuto conto dell’evidente inadeguatezza dell’Azienda Sanitaria locale a garantire un efficiente e tempestivo sistema di tracciamento. Ci preme sottolineare che la missiva è scevra da qualunque finalità politica o partitica, avendo noi l’unico interesse a conoscere le misure adottate per preservare l’incolumità della popolazione scolastica di cui i nostri figli sono parte integrante”.

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