Il governatore del Molise non ha risparmiato la suo consueto umorismo nel corso della trasmissione radiofonica “Un Giorno da Pecora” in onda su Rai Radio 1, ma per le Regioni il vertice mattutino con il governo si è risolto in una vera e propria débâcle. Nessuna richiesta di allentamento delle misure restrittive in vista delle festività natalizie è stata accolta dal governo centrale, rappresentato nell’occasione dai ministri Speranza e Boccia. Si proseguirà sulla linea dura fino al 15 gennaio


CAMPOBASSO. “Il Governo nazionale sembra essere orientato a non mollare rispetto alle richieste avanzate da alcune regioni di allentare le restrizioni in coincidenza con il periodo delle festività. 

L’Italia diventerebbe un’intera zona gialla, rafforzata da ulteriori interventi limitativi. Alle attuali misure previste nelle zone gialle, coprifuoco alle 22, bar e ristoranti aperti fino alle 18, chiusura palestre, se ne aggiungerebbero altre come il divieto di spostamento fra regioni”. E’ quanto dichiara il governatore del Molise, Donato Toma, il quale, questa mattina, ha partecipato all’incontro con i ministri degli Affari regionali Boccia e della Salute Speranza.

“In buona sostanza – aggiunge Toma – per il Molise potrebbe non esservi nulla di nuovo rispetto alla situazione attuale, fatta eccezione per il divieto di spostamento interregionale, che non riguarda, però, coloro che debbano far rientro presso il proprio domicilio”.

“Oltre ai divieti – sottolinea – ci sono le raccomandazioni che attengono ai rapporti familiari, comportamenti da seguire, soprattutto, in occasione dei cenoni in casa”. “È chiaro – conclude il governatore – siamo ancora nella fase di elaborazione del nuovo Dpcm e, dunque, è opportuno parlare solo di orientamento. Ne sapremo qualcosa di più a fine giornata, dopo che il presidente Conte avrà incontrato i capidelegazione di maggioranza”.

La nota curiosa è stata rappresentata dall’intervento del governatore Toma alla trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora” a ora di pranzo in onda su Rai Radio 1, nel corso della quale è stato commentato in chiave ironica il flop delle Regioni nel vertice con i ministri alla salute e agli affari regionali. Il governatore ha ammesso che l’unica concessione rispetto alla proposte avanzate dalle Regioni è stata ottenuta in relazione all’attivazione di una massiccia campagna di comunicazione sul rispetto delle misure di distanziamento per scongiurare il rischio contagi.

Parere negativo è arrivato dal governo sulla richiesta di prolungamento dell’apertura di negozi, bar e ristornanti. Confermata l’ipotesi del coprifuoco alle 22 sia a Natale che a Capodanno.

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