Monitoraggi e statistiche su scala nazionale evidenziano le diverse problematiche con cui la regione sta facendo i conti durante la seconda ondata. Botta e risposta tra Toma e Facciolla sui dati della letalità
CAMPOBASSO/ISERNIA. Il Molise è tra le regioni in cui si registra una mortalità maggiore e Isernia figura tra le province in cui sono stati accertati più contagi a scuola. Monitoraggi e statistiche su scala nazionale portano alla luce diverse criticità legate alla gestione dell’emergenza coronavirus in regione.
Secondo lo studio della Fondazione Gimbe al 24 novembre, la curva dei decessi in Italia è ancora in crescita, con un +17 per cento rispetto alla settimana precedente. Anche per quanto riguarda i decessi la situazione è diversificata sul territorio nazionale e il tasso di letalità (ovvero la proporzione di deceduti positivi al SARS-CoV-2 sul totale dei casi confermati di coronavirus, calcolato dal 1° settembre 2020) presenta numerose variabilità regionali.
Il Molise è tra le regioni che fa registrare il maggior numero di decessi. Siamo secondi, insieme alla provincia autonoma di Trento, per tasso di letalità (2,1%). In merito il governatore Toma ha detto che tale dato è riconducibile al fatto che “siamo la seconda regione in Italia dopo la Liguria – ha spiegato ai microfoni di Teleregione – per tasso di vecchiaia della popolazione. E siccome il Covid è più aggressivo e letale negli anziani, purtroppo da noi si registrano più decessi proprio tra questo campione della popolazione”.
Puntuale la replica del segretario regionale del Pd Vittorino Facciolla. “Il commento di Toma al dato di letalità – afferma – è una via di mezzo fra il fare spallucce come un qualsiasi commentatore da bar e un atto di accusa, come se l’anzianità possa essere una colpa e morire di Covid un fatto scontato”.
Altro primato negativo è invece legato alla diffusione del contagio a scuola, che vede la provincia di Isernia in testa alla classifica nazionale. I dati sono stati diffusi dalla rivista Wired dopo aver chiesto e ottenuto l’accesso agli atti del Ministero dell’Istruzione.
Si è così stimato che, dall’inizio della pandemia fino al 31 ottobre, i casi positivi nella popolazione scolastica di elementari, medie e superiori sono stati in tutto 64.980, tra studenti, docenti e personale Ata. Isernia, con oltre 20 contagi ogni mille persone, guida la classifica seguita da Terni e Pisa.
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