HomeNotizieSPORTAddio Pablito Rossi, la sua ultima doppietta al Vecchio Romagnoli di Campobasso

Addio Pablito Rossi, la sua ultima doppietta al Vecchio Romagnoli di Campobasso

Nell’agosto del 1986 a Campobasso, in Coppa Italia, realizzò per il Verona la sua ultima doppietta in carriera.  E’ stato il re del gol, tra i migliori di tutti i tempi sotto porta.


 di Maurizio Cavaliere

Con Gerd Muller è stato tra i più grandi opportunisti del calcio mondiale. Gli opportunisti in gergo calcistico sono quelli che realizzano gol con rapidità e destrezza, spesso sottoporta, approfittando di un cross sporco o di una respinta del portiere. Paolo Rossi si fiondava sui palloni con un senso del tempo meraviglioso. Era sempre nel posto giusto, calamitava i palloni e li buttava dentro. Sempre. La sua morte, che avviene a pochi giorni dalla scomparsa di Diego Armando Maradona, ha scioccato il mondo del pallone. In un colpo solo vanno via gli uomini simbolo, i trionfatori, di due campionati mondiali consecutivi: Spagna 82 e Messico 86.

Sono in tanti oggi a celebrare le prodezze mundial di Pablito. Le grandi vittorie con la nazionale e con una delle Juventus più forti di sempre, quella che ‘recitava’ così: Zoff, Gentile, Cabrini, Bonini, Brio, Scirea, Bettega, Tardelli, Rossi, Platini, Boniek. Una cosa pazzesca.

Scorrono le immagini della sua tripletta al Brasile, quando svoltò il suo (e il nostro) mondiale. A noi piace ricordarlo anche per un altro motivo. L’ultima doppietta realizzata da Rossi in carriera ce l’abbiamo ancora sotto gli occhi. Eravamo in Curva Nord al Vecchio Romagnoli. Lui era a fine carriera, in serie A con il Verona. E’ un caldo giorno d’agosto del 1986. Il Campobasso ospita il Verona nel secondo turno di Coppa Italia. In panchina ci sono Tord Gripp per i lupi (quello che in sostanza ci porterà alla retrocessione) e Osvaldo Bagnoli per gli scaligeri (quello che un anno e mezzo prima ha condotto il Verona a uno scudetto imprevisto e fantastico, quasi in stile Leicester).

Rossi saluta l’ex compagno di squadra ai tempi del Perugia, Mario Goretti. Scherza a centrocampo durante il riscaldamento. Poi si gioca e lui ci mette un tempo per imprimere il suo marchio di fabbrica. Doppietta sotto la Nord: primo gol di testa su corner di Verza, raddoppio su assist di Elkjaer dopo un palo dello stesso ‘bisonte’ danese. Pablito festeggia sereno sotto gli occhi dei tifosi rossoblù che non sono così felici, pur ricordando le gioie di Espana 82. A ripensarci oggi quel giorno siamo stati dei privilegiati perché Paolo Rossi ha fatto decine di doppiette in carriera: quella nel glorioso Vecchio Romagnoli è stata l’ultima. E noi c’eravamo. Addio campionissimo.

 

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