Sta girando sui social e nelle chat in questi giorni, ma si tratta di una fake news costruita ad arte per acchiappare click. E nasconde il ritorno di una vecchia conoscenza di cui isNews si era già occupata
di Pietro Ranieri
NAZIONALE. Vi ricordate del ‘dottor’ Mauro Rango? Quello che si spacciava per medico e dal paradiso delle Mauritius pontificava sul plasma iperimmune e di come in Italia gli operatori sanitari non sapessero fare il proprio mestiere? Quello che in realtà una laurea in medicina l’ha vista, forse, solo nella sala d’attesa del suo dentista? Ebbene, possiamo tutti gioire: Rango, professionista della salute (del suo portafogli sicuramente), “operatore di base del benessere olistico”, è tornato con una nuova meraviglia della disinformazione, una bufala grossa come una casa stavolta potenzialmente pericolosa per migliaia di ingenui pazienti.
Su varie piattaforme online, da alcuni giorni, sta circolando una liberatoria che andrebbe consegnata al proprio medico curante. Attraverso il mirabile documento, si intima al malcapitato dottore di limitarsi a prescrivere all’informatissimo paziente una lista di medicinali utili alla cura del Covid. Utili, ovviamente, secondo il sito che sta spargendo la fake news e da dove si può scaricare il documento: si tratta di IppocrateOrg che, a dispetto del nome, non ha nulla a che vedere con medicina, medici e cure sottoposte a studi e approvate dalla comunità scientifica. Si tratta di un blog – quindi, non una testata giornalistica registrata in un Tribunale e sottoposta quindi alle norme deontologiche della professione – che, neanche a farlo apposta, nella sezione ‘Chi Siamo’ riporta come fondatore proprio il nostro amabile santone Mauro Rango.
Il personale medico, in tutto ciò, non c’entra niente. E ci mancherebbe altro: di fatto questa liberatoria è un documento nel quale il medico stesso, firmandolo, ammetterebbe di essere semplicemente un passacarte produttore di ricette a caso. Si parla di ‘protocollo di cure’ e compare, fatale come le tasse, l’idrossiclorochina assieme a tanti altri farmaci la cui affidabilità ed efficacia contro il Covid non sono state provate da alcuno studio, quando addirittura non siano state smentite. La questione è talmente stringente che se ne è occupata anche l’Agenzia europea del farmaco, fugando ogni dubbio in materia.
Il punto forse più alto di questo delirante documento è però la frase con cui il paziente firmatario dichiarerebbe testè: “Di essersi informato sul suddetto protocollo di cure”. Al che verrebbe da chiedersi come questo sia avvenuto. Quali siano gli importanti paper scientifici che l’arguto paziente, biotecnologo mancato, ha letto. Il dubbio legittimo è che sia invece fidato troppo del signor Rango e della sua macchina virtuale produttrice di fake news. Come isNews aveva già riportato in altre occasioni, l’uomo gestisce infatti una vera e propria rete di disinformazione che va da messaggi virali sulle chat private, a canali YouTube dai quali continua imperterrito il suo proselitismo complottista, a siti internet come IppocrateOrg assolutamente privi di validità professionale e scientifica da cui sparge disinformazione e fake news al solo scopo di accumulare click e, quindi, monetizzare.
È bene ribadirlo: quando si tratta di questi argomenti, il ‘paziente informato’ dovrebbe sforzarsi di capire l’importanza del differenziare tra controinformazione e disinformazione, e affidarsi alle molteplici e pluraliste fonti ufficiali. Leggerle, studiarle e comprenderle per farsi un’opinione che sia propria e fondata, invece di seguire il capopopolo di turno che fornisce presunte soluzioni semplici a problemi profondamente complessi.
Perché a persone come Mauro Rango non importa nulla di salute, informazione e libertà: a loro importa solo di sé stessi e del proprio tornaconto personale.
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