Le anticipazioni dall’incontro tra Governo e Regioni, convocato dal ministro Francesco Boccia, presente il governatore del Molise Donato Toma


CAMPOBASSO. ‘Stretta’ di Natale e campagna dei vaccini Covid, sulle misure che potrebbero essere adottate per frenare la diffusione del virus durante le festività natalizie riunione tra il Governo e le Regioni, convocata dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia.

Partecipano all’incontro in videoconferenza anche il ministro della Salute Roberto Speranza e il commissario straordinario all’emergenza Cronavirus Domenico Arcuri. Presente il presidente della Regione Molise Donato Toma, oltre a governatori e assessori alla sanità di diverse regioni. 

“Servono misure da zona rossa su base nazionale per tutte le festività, da Natale fino alla Befana e insieme alle chiusure i ristori”, la posizione del governatore del Veneto Luca Zaia, in favore della linea dura portata avanti dai ministri Boccia e Speranza. Posizione che sarebbe sostenuta anche dal Molise – l’ultimo report ha evidenziato l’indice di contagio più alto d’Italia – oltre che da Lazio, Friuli Venezia Giulia e Marche.

Dall’incontro le prime anticipazioni sulla campagna vaccinale, che vedrà al Molise la consegna, nella prima fase, di 9.294 dosi, come ha detto oggi il commissario Arcuri, anche se in un primo momento si era parlato di quasi 11mila dosi. Oltre che negli ospedali pubblici del Molise i farmaci immunizzanti saranno stoccati anche alla Neuromed di Pozzilli, al Gemelli di Campobasso e nel laboratorio di Agraria dell’Università del Molise, che ha messo a disposizione i suoi frigoriferi, tarati a meno 80 gradi, per la conservazione del vaccino della Pfizer, il primo che arriverà sul mercato.

In un primo momento si era parlato di avvio di campagna vaccinale a metà gennaio, data che potrebbe essere anticipata, in considerazione del fatto che la riunione dell’Agenzia europea per il farmaco è stata spostata dal 29 al 21 dicembre. 

“Quella del vaccino Covid – ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza – è la sfida più importante dei prossimi mesi. L’Italia ha sempre lavorato perché il percorso di approvazione di Ema fosse al tempo stesso rigoroso, trasparente e veloce. E’ una buona notizia che tale processo possa completarsi già prima di Natale – ha aggiunto il ministro – Significherà che avremo finalmente a disposizione un vaccino efficace e sicuro. Ho proposto, insieme ai ministri di altri 7 Paesi Europei, tra cui Francia e Germania, che le vaccinazioni partano lo stesso giorno, già nel mese di dicembre. Ci vuole ancora cautela e prudenza nei prossimi mesi, finché non avremo raggiunta una copertura vaccinale sufficiente, ma la strada è giusta e finalmente si vede la luce in fondo al tunnel”.

Carmen Sepede

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