Durissimo il giudizio di Sabrina Lallitto sull’azione trasversale che ha portato alla caduta con ampio anticipo dell’amministrazione comunale


CASACALENDA. Dopo un anno e mezzo di mandato si conclude nel peggiore dei modi la prima avventura politica della giovane sindaca di Casacalenda, Sabrina Lallitto.

Sei consiglieri comunali, tre appartenenti alla maggioranza e tre dell’opposizione, hanno firmato le dimissioni in blocco dal notaio, sancendo di fatto la caduta dell’amministrazione comunale.

Una notizia arrivata come un fulmine a ciel sereno, e che ora comporterà l’arrivo in Comune del Commissario prefettizio.

Lallitto, che alle scorse elezioni amministrative con la sua lista aveva sconfitto Marco Gagliardi, vicino all’ex consigliere regionale di Forza Italia Nico Romagnuolo, ha espreso un giudizio molto duro dal sul profilo facebook sull’accaduto. 

“Probabilmente – ha dichiarato Lallitto – la mia totale abnegazione, l’impegno e quanto ho fatto è stato apprezzato da molti ma non dalle uniche persone che avevano l’impegno di lavorare per questo paese. E che se ne erano assunti la responsabilità davanti all’intera comunità.

E non davanti a me. Mi sento libera di dire che la minoranza, che non ha mai fatto una proposta in un anno e mezzo, non ha perso occasione per gettare fango sul mio impegno e sui risultati raggiunti. E ora dimostra la totale mancanza di oggettività di giudizio, rassegnando in gruppo dimissioni senza ragione di causa. Pertanto non è degna di considerazione. Li vedremo ancora, sono sicura. Per quanto riguarda i consiglieri di maggioranza, dovranno rispondere non a me ma a voi. Non ne hanno parlato con me delle loro intenzioni, dei loro progetti; mi hanno pugnalata alle spalle firmando le dimissioni senza mai mai parlarmene. Atteggiamento vigliacco e che dimostra la non totale contezza dell’importanza dell’incarico che stavano ricoprendo.

Mi viene anche da pensare – ha concluso Sabrina Lallitto – che probabilmente l’interesse politico era altro… O di altri”.  Non chiudo qui la mia esperienza politica perché rimetterò il giudizio ancora a voi. A voi, casacalendesi, per cui ho spaccato la mia famiglia, per cui ho separato padre e figlia, per cui ho lasciato il mio lavoro e gli amici…

Ma ancora di più a voi a cui ho dedicato anima e cuore portando progettazione, novità, freschezza, attenzione, comunicazione, confronto, contatto.

A voi a cui ho dedicato un anno e mezzo della mia vita a provare a migliorare la vita di paese… Il tutto con personale ridotto all’osso e centinaia di problemi da risolvere da cui non mi sono mai tirata indietro.  Mai mi avete incontrata senza sorriso e mai mi vedrete così. Dentro di me brucia il fuoco della passione per la terra, per questa terra”.